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L.P.
28 ottobre 2009
Olbia, operazione antidroga: 3 arresti
I Carabinieri hanno arrestato tre persone per spaccio di cocaina e una ventina sono stati segnalati come assuntori. Con questa operazione si è scelto di colpire il “giro della cocaina” olbiese, attinente in modo particolare ad alcuni ambienti della “Olbia bene”

OLBIA - I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno attivato, tra la sera del 26 e la giornata di ieri, una vasta operazione antidroga con finalità di contrasto, nei luoghi dello spaccio e sulle vie di comunicazione che verosimilmente alimentano l’afflusso di stupefacenti nel capoluogo gallurese.
L’operazione, che ha visto l’impiego di una quarantina di militari, sia in uniforme, sia in borghese, di un elicottero del 10° Elinucleo di Venfiorita e di due unità cinofile antidroga, si proponeva in primo luogo il controllo delle principali vie di accesso al capoluogo gallurese, al fine di intercettare possibili corrieri della droga mediante il controllo e la perquisizione delle auto sospette.
In particolare, con questa operazione si è scelto di colpire il “giro della cocaina” olbiese, attinente in modo particolare ad alcuni ambienti della “Olbia bene”, ma che sempre più si è ramificato in tutte le fasce di età e di censo. Martedì notte, i carabinieri di Olbia hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio Egidio Massaiu, 42 anni di Nuoro, operaio, pregiudicato, e Pietro Flauto, 43 anni di Olbia, commerciante, incensurato.
I due sono stati fermati ad un posto di blocco in via Monte Telti mentre viaggiavano a bordo di un’auto. I militari del Nucleo radiomobile, visto il nervosismo palesato dai due, hanno proceduto a perquisire il mezzo rinvenendo sotto il tappetino 33 grammi di cocaina suddivisa in dosi. Successivamente, perquisita anche l’abitazione di Pietro Flauto, sono stati recuperati 81 grammi di cocaina suddivisa in dosi, 1.950 euro e del materiale per il confezionamento della droga.
I due sono stati condotti al carcere di Tempio Pausania. Ultimo arresto in ordine di tempo riguarda quello di ieri pomeriggio del 23enne olbiese Cristian Bonaventura, barista, che in casa custodiva 176 grammi di hashish, alcune dosi di cocaina, oltre a materiale per il taglio e confezionamento dello stupefacente. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere di Tempio Pausania.
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