|
Sara Alivesi
28 luglio 2010
Notturno di lauree ad Architettura, si accende la protesta salva-scuola
La Facoltà di Architettura di Alghero sceglie la notte per "laureare" i propri studenti, in segno di protesta per i tagli al mondo della scuola pubblica, università compresa. Martedì e mercoledì le discussioni, venerdì la consegna dei diplomi in Piazza Pino Piras
![]()
ALGHERO - Se sarà vero - secondo il pensiero comune - che la notte porta consiglio - allora, almeno in parte, ne trarranno giovamento i neo laureati della Facoltà di Architettura di Alghero, i primi a sostenere le loro tesi dalle 21 in poi (anche se analoghe esperienze si sono organizzate a Foggia e Roma). L'iniziativa, in realtà, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e il mondo politico, sulla protesta in corso da mesi contro i tagli alla scuola pubblica, università compresa.
E se l'inusuale sede di laurea scelta è Piazza Pino Piras, il cantante algherese, che di diritti rivendicati era un cantore esperto, il quadro è completato, o si spera. La situazione, infatti, è giudicata disastrosa dai comitati in difesa della scuola pubblica sorti negli ultimi mesi in Sardegna. In poco meno di 2 anni si sono persi 7mila posti di lavoro nell'isola, con classi tagliate e servizi ai disabili ridotti drasticamente. Gli interventi nel mondo universitario non promettono meglio con la Riforma del ministro alla Pubblica Istruzione, tra passi avanti e dietro front annunciati. I finanziamenti alle Università (pubbliche si intende) sono già i più bassi d’Europa, così alla ricerca. A proposito di questa, a venire ancor più danneggiati dalla forbice Gelmini, sarebbero proprio i ricercatori, il cui ruolo e peso negli atenei italiani è fondamentale. Solo nella Facoltà algherese, ad esempio, 1/3 della docenza è rappresentato da loro (14 in tutto). «Non accettiamo che si metta in discussione l’autonomia delle università, non accettiamo che si disconosca il ruolo docente dei ricercatori, un ruolo che esercitano da sempre con competenza e buoni risultati, non accettiamo che l’unico criterio per giudicare e valutare (e giudicare e valutare si deve! E premiare chi fa, fa bene, e fa le cose giuste) sia l’efficienza di stile aziendale, non accettiamo che il governo dell’Università venga consegnato a un élite di baroni e di tecnocrati, invece di essere allargato a tutta la comunità docente». Questo è il messaggio della protesta della Facoltà di Architettura nella presentazione delle "Lauree di notte". A testimoniarlo saranno in questi giorni una ventina di nuovi laureati. Gli stessi che si sono preparati in quei corsi guidicati da un'indagine Censis - La Repubblica, i migliori in Italia a livello nazionale per il secondo anno di seguito. Dunque "Architettura docet" ad Alghero; gli altri se ne ricordino pure. Nella foto: Un momento delle discussioni delle lauree di notte della Facolta di Architettura |
|




