|
Red
25 agosto 2010
Inaugurato il Convegno internazionale degli Italianisti
Il convegno dell’Aipi va avanti fino a sabato, con un intenso programma di seminari e conferenze in cui avranno un posto di rilievo gli autori e i temi della letteratura sarda e della letteratura siciliana
![]()
CAGLIARI - Le lezioni magistrali di Vincenzo Consolo e Giovanni Pirodda hanno inaugurato ufficialmente, questa mattina nell’Aula Magna del polo universitario di Sa Duchessa intitolata ad Aldo Capitini, il XIX Convegno dell’Associazione Internazionale dei Professori di Italiano (Aipi) su “Insularità e cultura mediterranea nella lingua e nella letteratura italiane”. Il romanziere catanese, premio Strega nel 1992 con “Nottetempo, casa per casa”, ha tenuto una relazione dal significativo titolo “I muri d’Europa”: chiaro, e netto nelle sue parole, il riferimento ai recenti drammi connessi al fenomeno dell’immigrazione, agli sbarchi e ai respingimenti dei clandestini dalle frontiere del Continente.
Molto apprezzata anche la lezione di Giovanni Pirodda, uno dei protagonisti più autorevoli della nostra italianistica, che ha svolto il tema “Letteratura e storia sarda. Problemi di metodo”. «Nella nostra Isola – ha spiegato il professore – si sono succedute diverse lingue e culture, imposte dalle varie dominazioni e quindi subite, ma in qualche modo anche accettate, e che quindi oggi fanno parte della cultura e dei costumi dei sardi». Chiaro il riferimento anche ai 400 anni di dominazione iberica, e alle sue influenze ancora ben visibili in Sardegna. Pirodda ha quindi rimarcato come sia necessario, per ricostruire la storia della letteratura sarda, «ripercorrere la storia degli intellettuali, un filone prezioso fatto di laici, ecclesiastici, funzionari, notai e magistrati. Mecenatismo, salotti culturali, accademie e scuole sono invece aspetti assenti o studiati in modo frammentario». Allo studio della circolazione del libro (“interessante la diffusione dei piegos, fogli volanti in lingua spagnola che testimoniano, anche dopo la fine della dominazione iberica, la continuazione dei rapporti con la Spagna: raccontavano di tutto, da fatti di cronaca a vite di santi”) occorre affiancare la conoscenza dell’opera degli improvvisatori, o “poeti a braccio” così diffusi nei paesi dell’interno. Il convegno dell’Aipi va avanti fino a sabato, con un intenso programma di seminari e conferenze in cui avranno un posto di rilievo gli autori e i temi della letteratura sarda e della letteratura siciliana nel confronto linguistico-culturale con il resto d’Italia e del Mediterraneo. Partecipano professori di lingua italiana provenienti da Croazia, Brasile, Stati Uniti, Spagna, Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Russia, Malta, Canada, Francia, Norvegia, Slovacchia, Austria, Israele, Regno Unito, Camerun, Romania, Irlanda, Tunisia e Portogallo. Foto d'archivio |
|




