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Red
13 settembre 2010
Campus: mozione urgente su Veterinaria
L'intero gruppo consiliare del Pd a Palazzo Ducale ha sottoscritto la mozione in difesa della Facoltà di Medicina Veterinaria
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SASSARI - «La Facoltà di Medicina Veterinaria incontra oggi gravi difficoltà per la mancanza tra le proprie strutture del mattatoio e dell’azienda zootecnica, mentre abbiamo notizia che l’ospedale sia stato appena appaltato. Così Simone Campus, primo firmatario di una dettagliata mozione all'attenzione del sindaco di Sassari Ganau. Si tratta di strutture indispensabili che potrebbero essere acquisite con apposite convenzioni».
«Si tratta - sottolinea Simone campus - di un problema cronico e che il nostro ateneo si trascina da anni e che però, oggi, grazie alla presa di posizione decisa del nuovo Rettore sembra in via di definizione, vista la disponibilità della Regione a intervenire con i necessari finanziamenti per sopperire alle carenze strutturali che consentiranno a Sassari, unica nel panorama regionale, di superare anche questa difficoltà». «Altre facoltà italiane si trovano in questa condizione, alcune delle quali non sono certe più all’avanguardia di quella turritana, ecco perché ho la solida convinzione che si potrà ottenere l’accreditamento, ma la situazione non è affatto semplice e richiede grande attenzione da parte di tutti, poiché il Ministero ha adottato i parametri dell’EAEVE che configge in molte parti con la legislazione italiana. Un tipico esempio è dato dai contratti agli esterni (liberi professionisti “pratici”) che l’Europa auspica (Sassari ne ha pochissimi) e che il sistema di valutazione nazionale universitario punisce». «Valutato il rischio concreto per il nostro ateneo di perdere di capacità di attenzione rispetto ad altri atenei italiani - puntualizza Campus - e considerato che come tutti i corsi a numero programmato quello di Medicina Veterinaria attira da tutta Italia (e dal resto della Sardegna) studenti che portano soldi, ricchezza culturale, vivacità nella nostra Città e che, purtroppo, già molti studenti del Continente, avendo superato altrove i test d’ingresso, ritornano presso le loro città di origine, mentre altri tentano per la seconda volta il test di Medicina e Chirurgia, cagione della perdita di un numero di ragazze e ragazzi tra il 20% e il 25% ogni anno, riducendo ulteriormente i già bassi numeri di studenti e facendoli scendere al di sotto dei livelli minimi». |
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