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S.A.
21 ottobre 2010
Universitari in bici: bike sharing a Sassari
Il rettore Mastino e il sindaco Ganau firmano protocollo d’intesa per incentivare l’uso della bicicletta in città. E non solo, il progetto prevede una serie di attività riguardanti le fonti rinnovabili
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SASSARI - Previste tariffe agevolate per gli studenti dell’Ateneo e iniziative sulle fonti rinnovabili. L’Università di Sassari e l’assessorato alle Politiche ambientali del Comune di Sassari hanno stipulato un protocollo d’intesa per la promozione del servizio di bike sharing (noleggio di biciclette) e della mobilità sostenibile nella città.
Il progetto prevede una serie di attività di comunicazione, formazione e informazione riguardanti le fonti rinnovabili e la modalità sostenibile, in particolare, favorendo il coinvolgimento degli studenti e dei docenti dell’Università di Sassari. Al momento dell’attivazione del servizio saranno previste fasce tariffarie pensate per gli studenti universitari. Il Comune di Sassari si impegna inoltre a posizionare le stazioni di “cicloposteggio” in prossimità dei poli dell’Ateneo. L’iniziativa nasce in seguito all’emanazione del bando pubblico del ministero dell’Ambiente che prevede il cofinanziamento di investimenti volti alla riduzione delle emissioni inquinanti, prodotte dagli autoveicoli, attraverso la realizzazione del bike sharing. Il progetto è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendono aumentare l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici (autobus, tram e metropolitane), integrandoli tra loro (trasporto intermodale) e integrandoli dall'utilizzo delle biciclette condivise per i viaggi di prossimità dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare. È quindi considerata una possibile soluzione al problema dell'"ultimo chilometro", cioè quel tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico alla destinazione finale dell'utente. Le città dotate di bike sharing in Italia sono 132, con Sassari saranno 133. Il servizio è attivo sia nelle grandi aree metropolitane (Milano, Roma, Torino) e nelle grandi città (Brescia) sia in paesi piccoli. Tuttavia l’unico bike sharing italiano paragonabile a quello di altri paesi europei per sviluppo e utilizzatori è quello di Milano, anche se il rapporto tra biciclette disponibili e numero di abitanti è comunque nettamente inferiore (a Milano 1 ogni 1000, a Parigi 1 ogni 100). |
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