La dura replica del consigliere comunale di Alghero Viva, Valdo Di Nolfo alle dichiarazioni di Michele Pais, in riferimento alle polemiche sulla lapide in memoria dei caduti
ALGHERO - «La replica del vicecoordinatore cittadino del Pdl denota la solità becera volontà di difendere il proprio “capo” ad ogni costo. Così facendo l'intervento di Pais risulta completamente vuoto di contenuti e non affronta il nocciolo della questione, ancora una volta parole al vento ed inchiostro sprecato, mentre la storia la fanno i fatti». Così inizia la replica del consigliere comunale di Alghero Viva, Valdo Di Nolfo alle dichiarazioni di
Michele Pais, sulla lapide in memoria dei caduti.
Una
polemica, peraltro, già iniziata dall'esponente del centro-sinistra e proseguita nell'intervento dell'assessore alle Finanze. «L'amministrazione Tedde - dice Di Nolfo - non ha mai celebrato in forma ufficiale la giornata della memoria, questo è un fatto, anzi per meglio dire un omissione di fatti. L'amministrazione Tedde ha inserito i repubblichini in una lapide in onore dei nostri concittadini che donarono la vità “perchè l'italia fosse libera a giusta. Questo è un fatto. La “pietas” per i morti è dovuta ma affermare che i seguaci del nazismo, complici del regime e attori primari dei rastrellamenti siano martiri per la libertà è tutt'altra cosa».
«A Pais suggerisco - incalza il consigliere comunale - una lettura molto meno approssimativa e superficiale dello scrittore antifascista Pavese e un ripasso delle parole di Carlo Azeglio Ciampi; il giudizio storico sulla Repubblica di Salò non può dimenticare che essa appoggiò con la sua azione la causa del nazismo, contro la quale combatterono le forze armate italiane».
«Da Pais non ci si può aspettare altro dato che fa parte del partito che in Parlamento ha proposto il disegno di legge numero 1360 che equipara, nella sostanza, partigiani, deportati e militari ai repubblichini di Salò, conto il quale si è espresso lo stesso Ciampi. Infine invito il vicecordinatore cittadino del p.d.l. a fare una ricerca tra gli archivi delle sue citazioni per scovare chi, disse che i repubblichini di Salò donarono la vità perchè l'Italia fosse libera e giusta, oltre al Sindaco Tedde e qualche veterofascista».
Nella foto: Valdo Di Nolfo