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S.A.
15 febbraio 2011
Università post-riforma, scelta la Commissione
L’Università di Sassari ha scelto stamattina i 15 componenti della commissione che avrà l’incarico di adeguare lo Statuto di Ateneo alla legge 240 di riforma del sistema universitario. Tra loro Ivan Blecic della Facoltà di Architettura
SASSARI - L’Università di Sassari ha scelto stamattina i 15 componenti della commissione che avrà l’incarico di adeguare lo Statuto di Ateneo alla legge 240 di riforma del sistema universitario. La legge prevede che il rettore sia un ulteriore componente della Commissione.
Sei componenti sono stati eletti dal Senato Accademico: Paolo Tranquilli Leali (professore ordinario della facoltà di Medicina e Chirurgia), Francesco Morandi (professore ordinario della facoltà di Economia e componente della Giunta di Ateneo), Ivan Blecic (ricercatore della facoltà di Architettura), Andrea Montella (professore ordinario della facoltà di Medicina e chirurgia e direttore del Dipartimento di Scienze biomediche), Donatella Spano (professore ordinario della facoltà di Agraria e componente della Giunta di Ateneo) e Lucia Giovanelli (professore ordinario della facoltà di Economia e componente della Giunta di Ateneo). I sei eletti del Consiglio di amministrazione sono invece: Carla Bassu (ricercatrice Diritto pubblico della facoltà di Lingue e letterature straniere), Omar Chessa (professore ordinario della facoltà di Giurisprudenza), Marco Rendeli (professore associato della facoltà di Lettere e filosofia), Giorgio Pintore (professore associato della facoltà di Farmacia), avvocato Antonfranco Temussi (personale tecnico amministrativo dell’Università, responsabile del settore Gestione centri e consorzi), Paolo Enrico (ricercatore della facoltà di Medicina e Chirurgia). Il Consiglio degli studenti ha invece scelto come suoi rappresentanti Daniela Marredda e Luigi Vaira. Entrambi fanno parte anche del Consiglio di amministrazione dell’Università. «Inizia oggi – dice il rettore Mastino - un lavoro di rifondazione dell'Ateneo al quale tutti saremo chiamati a concorrere con passione e forte senso dell'istituzione universitaria. Importante sarà la presenza nella commissione, oltre agli ordinari, degli associati, di una significativa rappresentanza femminile, di un componente del personale tecnico amministrativo e, in special modo, voglio sottolineare la presenza di ben tre giovani ricercatori, rappresentanti della terza fascia dell’insegnamento, quella che rischia di essere la maggiormente penalizzata dall’applicazione della riforma». |
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