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Sara Alivesi
8 marzo 2011
Architettura perde la Facoltà
Pdl e Pd ai ferri corti
Attilio Mastino | La Facoltà di Alghero diventerà un Dipartimento. La polemica tra i due maggiori partiti della città sulle possibili conseguenze della mutazione
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ALGHERO - La notizia che la Facoltà di Architettura potrebbe diventare un Dipartimento ha causato negli ultimi giorni, un corto circuito di timori e polemiche che da Cagliari sono rimbalzate fino ad Alghero, coinvolgendo i due maggiori partiti della città, sede distaccata dell'ateneo. Il Pdl, da una parte, attribuisce al Pd (in riferimento alle dichiarazioni di Daga e Bruno) delle «accuse che dimostrano la superficialità di chi le ha proferite, di chi scambia la costituzione di un Dipartimento con la cancellazione della Facoltà stessa». Dall'altra, il capogruppo in Regione del Pd, Mario Bruno, nega la scarsa informazione e invita al sostegno più che alla politica urlata.
L'autogoal del Partito democratico secondo i pidiellini locali sarebbe quello di non aver colto gli aspetti positivi del cambiamento post-riforma Gelmini, «con la possibilità di organizzarsi nelle cosiddette strutture di raccordo, cogliendo la formidabile opportunità di sfruttare i rapporti con le università straniere». Nella polemica, il partito del Sindaco va ancora più indietro nel tempo e ricorda il disinteresse per la Facoltà di Architettura di Alghero «da parte di chi oggi grida solo per farsi sentire» (Partito Democratico ndr) e che nel passato non voleva nemmeno destinare il complesso di Santa Chiara, proponendolo invece per l'Alberghiero. Nessuna volontà di utilizzare la facoltà cittadina come bagarre politica e mediatica è la secca replica di Mario Bruno, consigliere regionale e capogruppo. «Tre ordini di motivi letti nelle parole del rettore, successivamente attenuate, ma non negate», lo rendono alquanto «preoccupato». La prima è «che un dipartimento, da solo, difficilmente può strutturare un corso di laurea, dovrà coordinarsi con altri attraverso quelle che si chiameranno "Facoltà" o "Scuole"». Con l'auspicio che la sede didattica e amministrativa resti dov'è. Ipotesi non così impossibile «per ragioni di bilancio come avrebbe affermato il rettore in commissione», anche se sullo stesso punto lo stesso Mastino è stato più rassicurante ai microfoni di Alguer.it; e sarebbe questo il secondo punto. Infine, «nel protocollo d'intesa tra Regione e Università non compare l'indicazione inequivocabile sulle risorse per la facoltà algherese». Nemmeno la premialità del 10% del fondo unico riservato alle eccellenze promesse dal governo regionale. Tra i due litiganti c'è sempre un terzo che gode, non resta che sperare che sia la Facoltà, che non dovrebbe essere oggetto di dispute mediatiche, ma l'oggetto di un interesse più generale. Nella foto: Attilio Matino, rettore dell'Università, e Giovanni Maciocco, preside della Facoltà |
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