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G.M.Z.
1 aprile 2011
Facoltà:Pressing Bruno-Sechi
Marco Tedde scrive a Cagliari
La speranza è che il Governatore prenda in mano la situazione dopo due anni di totale immobilismo. L'intervento in Commissione dei consiglieri regionali e la lettera aperta del primo cittadino Tedde
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ALGHERO - Il preside di Architettura di Alghero denuncia pubblicamente lo stato economico-finanziario precario della facoltà, e dopo un primo momento di forti polemiche e contrapposizioni tra gli amministratori comunali e i consiglieri regionali del territorio, cresce anche da parte del Sindaco Marco Tedde la consapevolezza d'intervenire nuovamente in seno alla presidenza della Regione, al fine di sensibilizzare maggiormente il Governatore Cappellacci (da più di due anni Presidente).
La speranza è che, anche in seguito all'intervento di Bruno e Sechi che chiedono da tempo di inserire il finanaziamento specifico ad Architettura nel collegato alla manovra finanziaria regionale, l'intercessione del primo cittadino possa agevolare la strada. Cappellacci, infatti, aveva definito una "spina nel fianco" la situazione precaria di Architettura, in occasione della sua visità in città, confermando le preoccupazioni degli addetti ai lavori circa l'assenza di azioni specifiche in seno alla Regione. Di seguito la lettera integrale inviata qualche giorno fa dal sindaco Tedde all'attenzione del Governatore Cappellacci. Onorevole Presidente Cappellacci, Le scrivo con accresciuta preoccupazione rispetto alla mia ultima lettera dell’agosto 2009 indirizzata all’Assessore Baire, nella quale rappresentavo la disastrosa situazione nella quale versa la prestigiosa Facoltà di Architettura. Quella Facoltà che tutta Italia c’invidia e che per due anni di seguito è stata “certificata” dal Censis come la prima in Italia. Un’eccellenza accademica che dà lustro alla Sardegna. Nel febbraio del 2006 valutammo severamente la scelta della Giunta Soru di ridurre le risorse alla Facoltà di Architettura -del 35% nel 2005 e del 44% nel 2006- con una drastica quanto ingiustificata riduzione dei finanziamenti che in quegl’anni passarono dai 2 milioni e 130 mila euro del 2003 ai 750 mila euro del 2006. Un’incomprensibile taglio di cui ancora oggi ignoriamo il criterio ispiratore, a dispetto dei risultati fino ad allora conseguiti. Da allora iniziò un inesorabile declino che dal 2008 -anno in cui Sassari ed Alghero vennero fittiziamente associate fino a costituire un'unica città e ad Architettura venne impedito di fruire dei finanziamenti per l'Università diffusa- iniziò a trasformarsi in una lenta agonia dalla quale, nonostante tutto, la Facoltà algherese sembra non possa riprendersi. Alghero viene trattata come fosse nella stessa situazione di Rho nei confronti di Milano, con sistemi di servizi e trasporti funzionanti come se si trattasse di un unico agglomerato urbano. È evidente che così non è. E' peraltro fortemente offensivo nei confronti della comunità che rappresento qualificare Alghero come una periferia di Sassari. Tutto ciò nonostante i meriti, i risultati, il lustro alla Sardegna, l’attrattività che Architettura ad Alghero è riuscita ad esercitare in pochi anni, non solo nei confronti degli studenti sardi ma anche di quelli del resto d’Italia. Anche alla luce delle notizie relative alle cospicue risorse che, invece, sono state destinate ad atenei come Nuoro ed Oristano - i cui corsi universitari nel 2010 hanno ricevuto rispettivamente 3 e 2 milioni di euro- Le chiedo, Onorevole Presidente, di mettere in campo la sua indiscussa sensibilità nei confronti della nostra Facoltà, avviando un percorso amministrativo che la risollevi e le consenta di continuare a rappresentare un’eccellenza accademica. Anche tenendo nel debito conto della caratura delle prestazioni e l’utilità della Facoltà di Architettura di Alghero, sancite anche dal Censis. Solo per completezza espositiva le rappresento che la Facoltà di Architettura di Alghero ad oggi, in concreto, non ha ricevuto risorse neanche dall'Università di Sassari, anche se attende 250.000 euro messi a disposizione dal suo Rettore. Pur non trascurando che i problemi di sussistenza della Facoltà di Architettura traggono origine da una infausta catalogazione formulata in epoche precedenti, reitero, pertanto, la mia richiesta alla Regione Sardegna appellandomi questa volta direttamente al nostro Presidente. Confido in Lei Onorevole Presidente, in un Suo autorevole e fattivo intervento affinché alla prestigiosa Facoltà di Architettura di Alghero sia consentito di scongiurare la sua ormai quasi certa estinzione e di proseguire in un'attività didattica e formativa d’eccellenza. E a tal fine Le chiedo di poterLa incontrare, in tempi brevissimi, al fine di riflettere assieme su come scongiurare la chiusura della Facoltà, che ad oggi è cosa certa. Nella foto: Tedde e Cappellacci ad Alghero |
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