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Red
6 aprile 2011
Elezioni Crui, l'appello di Mastino
Di seguito l’appello del rettore dell'Università degli Studi di Sassari, Attilio Mastino, candidato alla carica di presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ai colleghi rettori in vista del voto di domani a Roma
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SASSARI - Di seguito l’appello del rettore dell'Università degli Studi di Sassari, Attilio Mastino, candidato alla carica di presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ai colleghi rettori in vista del voto di domani a Roma.
Caro Rettore, alla vigilia della seduta nella quale eleggeremo il nuovo Presidente della CRUI, mi permetto di confermare le ragioni della mia candidatura, che intende interpretare il sentimento – decisamente maggioritario nel mondo universitario – di chi ha mosso severi rilievi al metodo con il quale si è arrivati all’approvazione della legge 240 e continua ad avere perplessità su tanti aspetti della “Grande Riforma” che appaiono confusi e non risolti. Nella sostanza, la legge 240 ha finito per fermare il sistema universitario italiano e rallentare tutti i processi di sviluppo in atto, senza vantaggi per nessuno. Credo di aver mantenuto con coerenza in questi anni una posizione critica, aperta però al nuovo, partendo dalla rivendicazione di quell’autonomia universitaria riconosciuta dalla nostra Costituzione. Dobbiamo segnalare ora con più energia il grave sotto-finanziamento dell’intero sistema universitario italiano, fortemente esposto nel confronto europeo. Senza risentimenti, vorremmo introdurre un metodo, avviare un processo di partecipazione, cogliere l’occasione per crescere, prendendo atto degli indirizzi della legge ma discutendo nel merito sui singoli aspetti, pensando all’università del domani. Sono convinto che una doppia candidatura alla Presidenza della CRUI rappresenta una opportunità, un fatto nuovo e positivo, un contributo per sviluppare un dibattito che si ponga obiettivi che siano strettamente connessi con gli interessi, le volontà, le speranze del mondo universitario. Del resto non credo che il cambiamento passi attraverso l’applicazione della legge, ma soprattutto attraverso le idee, i programmi, le iniziative, partendo dal rispetto per le persone. Mi metto a disposizione, con umiltà e spirito di servizio, per contribuire a costruire una alternativa, per rendere la CRUI più dinamica e rappresentativa, più aperta e disponibile all’ascolto, più capace di esprimere la complessità del sistema. |
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