L´uomo si era reso responsabile anche di una rapina aggravata ai danni di un automobilista nel luglio scorso, reato per il quale sta già scontanto una pene detentiva in carcere
ALGHERO - Nella mattinata di martedì 3 maggio 2011, il personale della Squadra Mobile ha provveduto alla notifica di un provvedimento restrittivo per rapina aggravata, lesioni personali e porto abusivo d'arma nei confronti di Pietro Martinez, algherese di 43 anni, già noto alle Forze dell'Ordine. Gli investigatori hanno espletato mirate indagini su una rapina a mano armata commessa all'interno di una tabaccheria di Corso Vico a Sassari, nella serata del 10 giugno scorso, da un individuo che a volto scoperto, brandendo un coltello, aveva minacciato il titolare dell'esercizio per cercare di impossessarsi dell'incasso della giornata.
L'esercente aveva opposto un drastico rifiuto e il rapinatore aveva rivolto le proprie “attenzioni” nei confronti di una cliente presente all'interno del negozio, che era stata strattonata violentemente, alla quale dopo era stato sottratto dalle mani il portafogli con all'interno alcune centinaia di euro, dandosi poi a precipitosa fuga. Nel prosieguo delle indagini gli investigatori della Mobile hanno riscontrato analogie nel modus operandi con altre rapine perpetrate nel periodo estivo nella provincia di Sassari.
Da una di queste, sono state estrapolate delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, da cui sarebbero state accertate le caratteristiche fisico somatiche dell'autore del reato ed il suo abbigliamento. Dagli elementi acquisiti, l'autore della rapina è stato individuato e riconosciuto dagli agenti, essendo perfino pregiudicato per reati specifici. L'algherese peraltro si era reso responsabile di un'altra rapina perpetrata con la minaccia di un coltello il successivo
16 luglio 2010 ad Alghero ai danni di un automobilista.
Il 43enne nell'occasione era stato tratto in arresto in flagranza di reato e condannato a tre anni e due mesi di reclusione. I gravi indizi di colpevolezza riscontrati dalla Squadra Mobile sono confluiti in un'informativa trasmessa all'autorità giudiziaria, la quale ha avanzato una richiesta di misura cautelare in carcere nei confronti dell'indagato, emessa dal Giudice delle indagini preliminari che è stata notificata in carcere a Sassari, dove il pasticcere algherese è già recluso per la precedente condanna.
Nella foto: le immagini a circuito chiusu che incastrerebbero l'algherese