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Red
20 giugno 2011
Alberto Colorni, conferenza ad Alghero
Martedì 21 giugno, alle ore 18, presso l'Asilo Sella, Lungomare Garibaldi. E' professore ordinario di Ricerca Operativa e di Modelli per le Decisioni presso il Politecnico di Milano
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ALGHERO - Conferenza martedì 21 giugno, alle ore 18, presso l'Asilo
Sella, Lungomare Garibaldi, ad Alghero, con Alberto Colorni, professore ordinario di Ricerca Operativa e di Modelli per le Decisioni presso il Politecnico di Milano. E’ delegato del Rettore per l’e-learning e l’innovazione didattica e presidente del Centro Metid. È direttore scientifico di Poliedra, un consorzio del Politecnico che si occupa di sistemi decisionali, ambiente, trasporti. Tra il 1993 e il 2000 è stato presidente del Consiglio scientifico di MeglioMilano, un’associazione per il miglioramento della qualità della vita nella città. Ha vinto vari premi, tra i quali il Premio Philip Morris per la Ricerca Scientifica e Tecnologica con il progetto Prontobus (il primo servizio italiano di trasporto a chiamata) e il Premio Cenacolo Editoria e Innovazione per le attività del Centro Metid. Le sue attività di ricerca hanno coperto differenti aree, dalla modellistica matematica dei processi decisionali alle applicazioni informatiche nei settori dell’ambiente e del territorio, dall’e-learning nell’università e nella scuola all’uso della multimedialità nei processi formativi. Su questi temi ha pubblicato più di 200 lavori scientifici e di divulgazione. La conferenza tratterà le possibili soluzioni al problema della mobilità in-sostenibile, origine di un elevato consumo di tempo, spazio, salute. Non è più pensabile solo la costruzione di nuove infrastrutture: ciò non fa che aumentare lo spazio dedicato alle auto. Meglio sarebbe cambiare la logica: usare in modo più razionale quello che c’è, tenere conto di comportamenti nuovi e interessanti, analizzare la pluralità di soggetti presenti e le loro priorità, modificare i comportamenti. Gli strumenti a disposizione sono numerosi, ma deve esserci una strategia che li lega. Ai “classici” divieti si possono far corrispondere incentivi a nuove forme di modalità; gli urbanisti sono in grado di elaborare piani specifici (mobilità, traffico, tempi della città); il sistema può essere gestito da figure specializzate (i mobility manager) con il compito di distribuire il carico su modi diversi, possibilmente collettivi. Tutto ciò richiede di governare i processi, di fare in modo che i soggetti coinvolti traggano benefici concreti dall’agire “in modo virtuoso”, di progettare nuovi servizi considerando le esigenze degli utenti, di comunicare bene ciò che si sta facendo, di coinvolgere l’utenza nell’individuare carenze e proposte di soluzione. Foto d'archivio |
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