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Marco Vuchich
30 luglio 2011
A cento all'ora sulla "bretella"
L'arteria di collegamento che fiancheggia il quartiere del Carmine viene usata sempre più spesso dagli automobilisti come circuito da corsa cittadino. Sarebbe il caso di installare i dissuasori stradali
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ALGHERO - Più che una "bretella" di collegamento sembrerebbe un circuito da corsa, con automobili che sfrecciano veloci nell'indifferenza totale del limite di velocità fissato a 30 chilometri orari. Stiamo parlando dello "stradone" del Carmine, importantissima arteria cittadina che mette in contatto la Pietraia con la parte alta della città. Il lungo rettilineo e la carreggiata abbastanza larga invoglia gli automobilisti a spingere sull'acceleratore, con gli inevitabili sorpassi che ne derivano e con estrema pericolosità proprio in concomitanza dello svincolo verso il quartiere del Carmine.
Le auto che si apprestano a svoltare devono fermarsi nel centro della carreggiata e la velocità sostenuta e manovre azzardate degli altri utenti della strada rendono pericolosa un'operazione solitamente semplice e di normale routine. A questo punto , visto il mancato rispetto del limite di velocità e delle più basilari norme per una guida sicura, sarebbe il caso di prendere in considerazione la possibilità di collocare lungo il percorso dei dissuasori stradali, del tipo già positivamente testato sul Lungomare Barcellona. Un mezzo efficace per limitare la velocità degli autoveicoli in prossimità dell'incrocio con il quartiere del Carmine, rendendo un servizio anche ai pedoni che si cimentano giornalmente nell'attraversamento sulle strisce pedonali che nemmeno vengono prese in considerazione. Nella foto: la strada "superveloce" del Carmine |
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