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S.A.
21 novembre 2011
Poveri e minori: allarme Sardegna
I 75 mila minori in povertà relativa (dati Save the Children) rientrano tra i quasi 350 mila poveri denunciati ripetutamente dal sindacato Cisl negli ultimi anni

ALGHERO - I dati del rapporto “Save the Children” confermano la situazione complessiva di disagio che caratterizza la Sardegna e i riflessi sulla qualità della vita delle persone. Il numero dei minori in povertà relativa – 75 mila – rientra tra i quasi 350 mila poveri denunciati ripetutamente dal sindacato Cisl negli ultimi anni, segno tangibile del malessere di un quarto della popolazione sarda.
Una situazione di grande emergenza confermata dai dati Inps, che registrano per l’85% delle pensioni erogate nella nostra regione (oltre 400 mila) un importo non superiore a mille euro mensili. Disoccupazione, lavoro precario, incertezza economica sono causa primaria di tutti i mali, comprese scarsa natalità, difficoltà di spese mediche e per l’acquisto di alimentari, fuga dei giovani dalle zone interne e anche dalla Sardegna.
Le sedi diocesane della Caritas hanno visto incrementare i frequentatori delle mense; il banco alimentare ha aumentato notevolmente la quantità delle risorse distribuite, le conferenze vincenziane il numero delle persone assistite. «Da anni - lamenta la Cisl - chiediamo alla Regione un piano organico – non solo interventi sporadici - contro dispersione e abbandoni scolastici. Molte emergenze hanno cause remote nazionali e internazionali, ma alcune, come quelle educative, nascono e si sviluppano in Sardegna, e dal governo regionale devono essere affrontate e risolte».
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