Mario Bruno chiede più attenzione per le strutture ospedaliere del territorio di Alghero e un reparto ospedaliero per i lungodegenti. «Alghero non può più aspettare» dice
ALGHERO - «Alghero non può più aspettare, si apra al più presto un reparto ospedaliero per i lungodegenti. Questa richiesta, avanzata da anni e rilanciata anche di recente da un comitato di cittadini, continua a non trovare risposta: da parte della Regione arrivano solo vuote rassicurazioni, ma nessuna azione concreta». Così il vice-presidente del Consiglio Regionale, l'algherese Mario Bruno, si rivolge all'assessore alla Sanità Simona De Francisci, all'indomani del grave fatto che ha interessato il reparto di Medicina dell'ospedale civile, quando i familiari di una anziana paziente hanno rinvenuto tra le lenzuola e sopra il corpo della donna numerose
formiche (la Asl ha già aperto un'inchiesta interna).
«Il reparto di Medicina è sempre sovraffollato - sottolinea - tra l'altro, con l'invecchiamento della popolazione crescono i problemi legati a cronicità e post acuzie. Eppure era già stata individuata come idonea un'ala dell'Ospedale Marino: senza perdere ulteriore tempo, bisogna istituire formalmente il reparto e integrare il personale necessario al suo funzionamento». Un territorio come quello algherese, con una popolazione - hinterland compreso - di settantamila abitanti che triplicano nei mesi estivi, non può permettersi una sanità inadeguata e un'accoglienza dei pazienti insufficiente e a volte poco dignitosa, precisa Bruno.
«Pur con tutte le cautele del caso e con gli accertamenti dovuti, l'episodio riportato oggi dalla stampa ci ricorda ancora una volta l'emergenza assistenziale che ci troviamo ad affrontare. Come Partito democratico abbiamo presentato una recente proposta di legge per creare anche in Sardegna una rete di riabilitazione e sostegno per i malati di Alzheimer e i loro familiari. Riteniamo infatti che anche ad Alghero, vista l'alta incidenza della malattia nel nostro territorio, dedicare strutture idonee a pazienti e famiglie: centri diurni, unità di valutazione, anche un reparto ospedaliero specifico per i casi che non possono essere seguiti tra le mura domestiche». «Dall'assessore regionale della Sanità Simona De Francisci - conclude l'onorevole algherese - attendiamo ora qualcosa di più di semplici parole».