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S.A.
6 marzo 2012
Università: un ponte tra Sassari e Afghanistan
Tre dottorandi afgani iscritti alla Scuola di Dottorato di Ricerca dell'ateneo turritano illustreranno i risultati delle loro ricerche il prossimo 19 marzo
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SASSARI - Tre dottorandi afgani iscritti alla Scuola di Dottorato di Ricerca in Scienze e Biotecnologie dei Sistemi Agrari, Forestali e delle Produzioni Alimentari illustreranno i risultati delle loro ricerche. Terranno un seminario il 19 marzo all’Università di Herat Mohammad Alam Ghoryar, Mohammad Osman Karimi e Addullah Halim, i tre dottorandi afghani iscritti al primo anno della Scuola di Dottorato di Ricerca in Scienze e Biotecnologie dei Sistemi Agrari, Forestali e delle Produzioni Alimentari del nostro Ateneo, grazie a borse di studio concesse dall’Ente Acque della Sardegna (ENAS) e dall’Assessorato dell’Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna (RAS).
In questa missione saranno accompagnati dal professor Gianni Battacone, docente di Zootecnia, e dalla professoressa Chiara Rosnati, docente di Tecniche di Valutazione dell’impatto ambientale nella sede di Nuoro. La partenza è fissata per martedì prossimo 13 marzo. I tre dottorandi afgani sono ricercatori e professori aggregati della Facoltà d’Agraria dell’Università di Herat, dove attualmente è ubicata la base militare italiana al comando della Brigata Sassari, e illustreranno ai colleghi ed agli studenti, i contenuti dei corsi e soprattutto i primi risultati delle ricerche. L’accordo tra l’Università di Sassari e l’Università di Herat è stato reso possibile dalle iniziative di cooperazione internazionale che l'Ente Acque della Sardegna ha attivato con l’Autority dell’Acqua della Provincia di Herat, con la collaborazione degli uomini della Brigata Sassari. L’Ateneo ha concesso numerose facilitazioni ai dottorandi afgani, a partire dall’esenzione del pagamento delle tasse per l’intero triennio di durata dei corsi, all’alloggio presso i locali dell’Azienda di Ottava del Dipartimento di Agraria. Un impegno significativo è stato sostenuto anche dal Consorzio per gli Studi Universitari della Sardegna Centrale, che amministra i fondi delle borse concesse da ENAS e dalla RAS e assicura al dottorando presente a Nuoro anche un consistente contributo finanziario per l’alloggio. Nel corso della missione i tre dottorandi saranno impegnati in rilievi sul campo e per la raccolta di campioni finalizzati alle rispettive ricerche. Torneranno in Sardegna prima della fine di marzo. |
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