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Monica Caggiari
15 aprile 2005
Tedde: «L’Esaf scioperi, ma senza calpestare i diritti dei cittadini»
L’interruzione del servizio di erogazione idrica, senza preavviso da parte dell’Esaf, avvenuto lo scorso 12 aprile, secondo il Sindaco Tedde non è più giustificabile e denota da parte dell’Ente, così il primo cittadino, un «colpevole comportamento con il quale in nome del sacrosanto diritto al lavoro si calpesta il diritto dei cittadini algheresi ad avere l’acqua»

ALGHERO - L’avvocato Tedde specifica, nella nota all’ESAF di Sassari, di aver appreso del disservizio attraverso numerose telefonate di lamentela e di aver ricevuto comunicazione dei disagi provocati dallo sciopero dei dipendenti Esaf contro la Regione Sardegna, solamente martedì scorso, cioè lo stesso giorno dell’interruzione dell’erogazione idrica.
Non è la prima volta che il comune di Alghero interviene, attraverso la segreteria del sindaco, su repentine sospensioni dell’erogazione idrica. Di recente vi era già stata una richiesta ufficiale, che Tedde ribadisce anche in questa segnalazione, con la quale il Sindaco chiedeva di essere informato per tempo sulle eventuali modifiche o riduzioni del servizio di erogazione idrica.
La novità è che lo “stupore e rammarico”, lamentato da Marco Tedde in apertura del documento, potrebbe tradursi, qualora in futuro non vi sia riscontro alle richieste dell’amministrazione algherese, in un’azione legale nei confronti dell’Ente.
Il sindaco appare particolarmente risoluto sulla questione e questa volta non stenta a dichiarare che: «Alla luce di quanto accaduto, non fosse altro per il perdurare delle vostre inadempienze a fronte di numerosi richiami, mi riservo di chiedere l’intervento della Magistratura affinché i diritti della comunità algherese vengano tutelati».
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