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Monica Caggiari
28 aprile 2005
Ufficializzata l’acquisizione dell’ex Ospedale Marino
Con il sopralluogo del sindaco Tedde e degli assessori e tecnici preposti, accompagnati da numerosi consiglieri di maggioranza e dalla stampa locale, è stata ufficializzata l’acquisizione del “pezzo mancante”, quella parte della città che, agli occhi di tutti, era ormai diventata la macchia nera di un centro storico per il resto pregevole e fonte d’orgoglio per gli algheresi

ALGHERO - L’ex Ospedale Marino, noto ad una parte della popolazione come Ospedale Vecchio, è entrato a far parte delle proprietà dell’Amministrazione comunale e potrà così, dopo quasi 25 anni di diatribe sull’estremo degrado, essere inserito nel progetto di riqualifica del centro storico.
Ancora non è stata definita la destinazione d’uso dell’intero complesso di Santa Chiara, comprendente l’ex Ospedale Marino, il Convento e la Chiesa di Santa Chiara, il Convento delle Isabelline e una parte annessa solo di recente alla struttura del vecchio nosocomio. Ciò che però è certo, è che l’azione portata avanti nel tempo e conclusasi positivamente nei giorni scorsi, segna un importante traguardo per l’amministrazione comunale e per tutta la cittadinanza. Nei giorni scorsi, è stato, infatti, siglato il preliminare di contratto per l’acquisizione definitiva dell’ex ospedale marino, di proprietà, fino ai recenti accordi, dell’Azienda sanitaria locale di Alghero. Il valore del voluminoso immobile, stimato intorno ai 2 milioni e mezzo di euro, sarà corrisposto all’azienda sanitaria in due modi: 1 milione in denaro, che sarà erogato in tre rate, e il resto con la permuta dell’ex Carceretto circondariale di Via Vittorio Emanuele. Il resto della somma sarà corrisposto con molta probabilità in denaro, entro il 2007; altrimenti sarà possibile procedere con la permuta di un altro immobile di proprietà comunale.
Il complesso, composto da un’area esterna di 1000 mq e una superficie coperta di complessivi 4200 mq, sarà così, dopo anni d’attese e sollecitazioni, restaurato, grazie anche al progetto, dal costo complessivo di 8.866.000 euro, predisposto dall’architetto Vanni Macciocco. I fondi, destinati alla riqualifica e ristrutturazione di uno degli angoli più caratteristici e al contempo degradati del cuore storico di Alghero, sono già stati reperiti attraverso delle risorse economiche regionali, come l’ottimizzazione del Pit “dalla Costa del Corallo al Logudoro–Meilogu”, che garantirà un milione di euro per il restauro della Chiesa di Santa Chiara e il Convento delle Isabelline, le uniche due strutture per le quali è già stata decisa la destinazione d’uso come biblioteca e servizi culturali. Altri 2.500.000 euro deriveranno dalla rimodulazione del Programma Integrato d’Area (PIA) “Algherese–Golfo dell’Asinara”. Il resto dell’importo arriverà nelle casse del comune attraverso l’attivazione di un mutuo.
In questi giorni il progetto esecutivo sarà approvato dagli uffici tecnici e, dopo l’approvazione definitiva in Regione, entro quest’estate sarà bandita la gara d’appalto, con l’aggiudicazione dei lavori entro settembre–ottobre di quest’anno.
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