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S.A.
12 luglio 2012
Giro di usura a Sassari: arrestati
Prestavano denaro - da piccole somme fino ad oltre 50mila euro - a tassi di interesse elevatissimi, quantificati tra il 75% ed il 220% annui: arrestati un imprenditore di Logudoro e un operaio di Bono

SASSARI - Arrestati dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Sassari due usurai accusati anche di estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria. E'stato il gip di Sassari ad accogliere le richieste del pubblico ministero e procedere con le ordinanze di custodia cautelare. Sono così finiti agli arresti: G.B.F., imprenditore 60enne di Logudoro, e F. P., operaio 50enne di Bono; il primo è stato trasferito a San Sebastiano, il secondo è agli arresti domiciliari.
L'inchiesta ha messo in luce il modus operandi: i due prestavano denaro - da piccole somme fino ad oltre 50mila euro - a tassi di interesse elevatissimi, quantificati tra il 75% ed il 220% annui. Le indagini concludono un filone avviato lo scorso anno e che ha portato all'arresto di altre tre persone. Quando qualcuno degli usurati (non solo imprenditori e professionisti in difficoltà, ma anche famiglie di tutto il nord Sardegna) non riusciva a pagare alla scadenza, essi applicavano interessi sugli interessi, computando questi ultimi nelle quote di capitale, così facendo lievitare a dismisura i relativi tassi. A garanzia dei prestiti, gli usurai pretendevano assegni di importo notevolmente superiore a quanto elargito, privi sia delle indicazioni del beneficiario che della data di emissione.
La minaccia di mettere all’incasso gli assegni era lo strumento prevalente di pressione psicologica nei confronti delle vittime; ad esse veniva imposto il rientro in termini molto ristretti. In alcuni casi, però gli strozzini hanno anche estorto alle vittime le somme indebitamente pretese facendo ricorso a vere e proprie minacce di danni fisici, in particolare facendo leva sulle origini di uno dei due. Le attività della fiamme gialle hanno consentito di ricostruire il patrimonio degli arrestati composto da immobili, veicoli, un’azienda commerciale, numerosi conti correnti e polizze vita; il valore complessivo è di circa un milione di euro. Sono stati quindi sottoposti a sequestro preventivo immobili per un valore di quasi 600mila euro e rapporti finanziari per oltre 300mila euro. Tali beni potranno essere confiscati in caso di condanna definitiva.
117 numero pubblica utilità. L’attività anti-usura è tipica dei compiti di polizia economico-finanziaria assegnati alla Guardia di Finanza. I cittadini sono invitati a rivolgersi senza timore ai Reparti dislocati sul territorio e denunciare eventuali casi di cui siano vittime. Potrà essere anche utilizzato il numero gratuito di Pubblica Utilità 117 attraverso il quale in forma non anonima è possibile entrare in contatto con i Finanzieri per poi recarsi in una delle caserme e sporgere formale denuncia.
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