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Maxi piantagione di cannabis, arresto ad Alghero
Condanna definitiva a oltre due anni di carcere: l’uomo trasferito a Bancali dai Carabinieri. Il provvedimento arriva a seguito della condanna definitiva

ALGHERO – I Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno arrestato nella mattinata di venerdì 27 marzo un uomo, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sassari – Ufficio Esecuzioni Penali. Il provvedimento arriva a seguito della condanna definitiva a due anni e due mesi di reclusione per i reati di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, al termine di una vicenda giudiziaria che risale all’estate del 2023.
In particolare, nel luglio di quell’anno, durante un’attività di controllo del territorio nelle zone rurali, i militari avevano individuato all’interno di un ovile in uso all’uomo una vasta piantagione illegale di cannabis indica. Nel dettaglio, erano state rinvenute 1.170 piante già estirpate e messe ad essiccare, un quantitativo ritenuto di rilevante entità. Nel corso delle indagini, la difesa dell’uomo aveva inizialmente sostenuto che si trattasse di coltivazione di canapa “sativa” per usi consentiti, ma gli accertamenti tecnici avevano escluso tale ipotesi, confermando la natura illecita della produzione.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Carcere di Bancali, dove dovrà scontare la pena. L’operazione rappresenta l’epilogo di una delle più significative attività di contrasto allo spaccio e alla produzione di sostanze stupefacenti condotte negli ultimi anni nel territorio, confermando l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel presidio delle aree rurali e nella tutela della sicurezza pubblica.
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