|
Cor
19:25
Arresto a Porto Torres: 368 grammi di metanfetamina
Durante lo sbarco degli autoveicoli e dei passeggeri a bordo della motonave proveniente da Barcellona, i finanzieri hanno effettuato un controllo a bordo della “navetta” adibita al trasporto delle persone appiedate verso la vicina stazione degli autobus

PORTO TORRES - Nell’ambito del dispositivo di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio di sostanze stupefacenti, le fiamme gialle della Compagnia di Porto Torres, coadiuvati dai funzionari del Reparto locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno tratto in arresto una cittadina spagnola trentanovenne, trovata in possesso di 368 grammi di metanfetamina. In particolare, durante lo sbarco degli autoveicoli e dei passeggeri a bordo della motonave proveniente da Barcellona, i finanzieri hanno effettuato un controllo a bordo della “navetta” adibita al trasporto delle persone appiedate verso la vicina stazione degli autobus.
Sebbene fosse presente un cospicuo numero di passeggeri, i militari della Compagnia, anche grazie all’impiego del cane antidroga Fred, sono riusciti a notare la donna nell’intento di celare con il proprio corpo un involucro chiuso da del nastro adesivo. Insospettiti dall’atteggiamento, i finanzieri hanno rivolto al soggetto le routinarie domande volte ad individuare le ragioni del viaggio, in risposta alle quali ricevevano informazioni poco chiare e convincenti. Si è proceduto pertanto ad ispezionare il contenuto dell’involucro in possesso della donna, constatando la presenza all’interno di cristalli di colore biancastro. All’esito delle analisi, tale sostanza si è rivelata essere “Shaboo”, metanfetamina purissima fino a 10 volte più potente della cocaina.
La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro e la cittadina spagnola è stata tratta in arresto in flagranza di delitto e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria sassarese che ne ha disposto l’immediata traduzione presso la locale casa circondariale di Bancali, con l’accusa di detenzione e trasporto internazionale di sostanza stupefacente. Si tratta del più grosso sequestro mai effettuato nel Nord della Sardegna di questo tipo di droga, solitamente importata dal sud-est asiatico e che genera effetti ancora più devastanti sui consumatori.
L’operazione rientra nel quadro dei compiti istituzionali che la Guardia di Finanza conduce quotidianamente nella provincia per il contrasto al traffico internazionale di stupefacenti e per il concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, anche in stretto coordinamento con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a presidio di prevenzione dei traffici illeciti nelle aree portuali.
Il procedimento penale è in fase di indagine preliminare e, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. La diffusione del presente comunicato stampa è autorizzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, in ottemperanza alle disposizioni del decreto legislativo n. 188/2021.
|