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Red
10 agosto 2012
Time: Funky Jazz Orkestra + Paolo Fresu
Terza giornata del festival Time in Jazz con Paolo Angeli a Oschiri (ore 11) la Funky Jazz Orkestra nel pomeriggio a Pattada con Paolo Fresu (ore 18)

BERCHIDDA - Sabato 11 agosto si comincia in mattinata, alle 11, nella suggestiva cornice del santuario di Madonna di Castro, nelle campagne di Oschiri, con le vibranti note della "chitarra sarda preparata" di Paolo Angeli. L'originale strumento con cui il musicista sardo (di Palau, classe 1970) rielabora, improvvisa e compone una musica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise e pop minimale, nasce dall'incontro-scontro fra tradizione popolare e avanguardia extra-colta. Si tratta di un ibrido a diciotto corde tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile: uno strumento dal suono così unico che Pat Metheny nel 2003 se n'è fatto costruire una uguale dopo aver assistito a una performance di Paolo Angeli.
Il chitarrista sardo sarà ancora al centro della ribalta di Time in Jazz nei prossimi giorni nell'organico del progetto Giornale di bordo, atteso a Berchidda la sera di Ferragosto, e poi il 18 a Time in Sassari, oltre che in duo con Antonello Salis il 17 a Sorso. Nel pomeriggio (ore 18), il festival fa invece tappa a Pattada, con i colori della Funky Jazz Orkestra diretta da Antonio Meloni, in concerto sul sagrato della chiesa di San Giovanni: già apprezzata mercoledì nel concerto inaugurale a bordo della nave della Sardinia Ferries in viaggio da Livorno a Golfo Aranci, la formazione berchiddese di venticinque elementi si presenta in questa occasione con un ospite d'eccezione, Paolo Fresu, per proporre un omaggio alla musica di Herbie Hancock, Joe Zawinul e Jaco Pastorius.
In serata, alle 21.30, si torna a Berchidda, negli spazi del Centro Laber, dove spetta al quintetto di Ettore Fioravanti il compito di aprire la serie dei concerti in programma nel paese. Con il batterista romano, classe 1958, quattro giovani musicisti - Marcello Allulli al sax tenore e ai flauti, Enrico Zanisi al pianoforte, il chitarrista Marco Bonini e il contrabbassista Francesco Ponticelli – per presentare dal vivo il repertorio del nono disco di Fioravanti, Le vie del pane e del fuoco: brani originali scritti dagli stessi musicisti e composizioni scelte da repertori extra-jazzistici, da canzoni di Mina a rivisitazioni di Lou Reed, dalla psichedelica degli anni ’70 a suggestioni medioevali.
Ettore Fioravanti romano collabora stabilmente con molte formazioni, tra cui il quintetto "storico" di Paolo Fresu, e fin dagli esordi, è uno dei docenti del Seminario Nuoro Jazz, una delle iniziative più accreditate nel panorama della didattica jazzistica nazionale che assegna come borsa di studio anche la possibilità di esibirsi nell'ambito del festival di Berchidda. Proprio i migliori allievi dei corsi del 2011 hanno dato vita al gruppo Six in The City che chiuderà al Centro Laber la serata di domani (sabato) intorno alle 23.
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