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A Sassari un Carnevale lungo due settimane
Una festa lunga due settimane e larga quanto il vastissimo territorio comunale, dalle piazze del centro a Villasunta, da Campanedda a Bancali, dal Sacro Cuore a Li Punti, dal Monte Rosello Alto a La Corte

SASSARI - Una festa lunga due settimane e larga quanto il vastissimo territorio comunale, dalle piazze del centro a Villasunta, da Campanedda a Bancali, dal Sacro Cuore a Li Punti, dal Monte Rosello Alto a La Corte. È il Carnevale Sassarese, il cartellone allestito dall’amministrazione comunale con il coinvolgimento di 19 dei 24 promotori che hanno risposto al bando del settore Cultura. Numeri mai registrati per Sassari, che anche in occasione di una festa che caratterizza di più altri centri della Sardegna prova a ritagliarsi un suo spazio. L’obiettivo dichiarato, in linea con quanto annunciato in occasione della grande kermesse messa in piedi per le festività di fine anno e culminata con il concertone in piazzale Segni di Max Pezzali per Capodanno, è di intensificare gli sforzi e fare di Sassari una destinazione turistica a forte trazione culturale e artistica.
Inaugurato oggi con il laboratorio teatrale per bambini ospitato nell’Archivio storico comunale “Enrico Costa”, il cartellone entrerà nel vivo giovedì 12 febbraio con la sfilata allegorica per le vie del Monte Rosello Alto. Poi, come detto, sarà una festa diffusa, che coinvolgerà i circoli del centro storico come gli spazi pubblici di quasi tutti i quartieri cittadini, fino alle borgate rurali e ai confini costieri. Tutti i dettagli del programma, così come eventuali modifiche in base alle condizioni meteo, potrà essere consultato su turismosassari.it e sui suoi canali social.
«È una rassegna diffusa, destinata a coinvolgere tutta la città, con l’obiettivo di animare l’intero territorio e di rendere Sassari più attraente e vivace», dice l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni. «Lavoriamo per Sassari viva tutto l’anno, così da accrescere la nostra ambizione di consolidarci nel panorama turistico isolano e non solo», prosegue l’assessora. «Così come a Natale e a Capodanno, l’intento è quello di attrarre flussi di visitatori ai quali offrire nel tempo la possibilità di scoprire il nostro straordinario patrimonio artistico, storico, culturale, architettonico, naturalistico, gastronomico, folcloristico e identitario». Da qui, conclude Nicoletta Puggioni, «la scelta di arricchire il programma con iniziative artistiche e di spettacolo, di intrattenimento e di sport, sino a quelle di impronta sociale e finalizzate a promuovere l’inclusione». Per un Carnevale, conclude, «che sappia caratterizzare Sassari in occasione di una festa che appartiene all’identità e allo spirito di ogni comunità».
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