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Sergio Ortu
14 maggio 2005
Protestano gli studenti di Architettura: a rischio l’accesso alla specialistica
Solo i migliori, con un curriculum del triennio con medie di esami alte, potranno ambire a superare la selezione per l’accesso al numero limitato di posti per il biennio di specializzazione
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ALGHERO - C’è agitazione tra gli studenti della facoltà di Architettura di Alghero. Preoccupazione e malcontento serpeggiano tra i prossimi laureandi nei due corsi di laurea attivati in scienze dell’architettura e Pianificazione territoriale. A poco meno di un mese dalle prime lauree gli studenti sono già preoccupati per il loro futuro. Sembra infatti che non ci sarà posto per tutti nel biennio di specializzazione, necessario per divenire architetti a tutti gli effetti. Nonostante le promesse fatte ai primi iscritti, solo di recente la classe studentesca ha scoperto veramente lo stato delle cose. Una situazione che mina il loro futuro. Solo i migliori con un curriculum del triennio con medie di esami alte potranno ambire a superare la selezione per l’accesso al numero limitato di posti per il biennio di specializzazione. «Quando ci siamo iscritti le cose non ci erano state spiegate in questo modo - scrive in un documento il neo costituito comitato studenti d’architettura - ci era stato riferito che tutti avremmo avuto la possibilità di iscriverci anche al biennio di specializzazione e che l’eventuale test sarebbe stato pro-forma. Oggi non sembra così e per noi il futuro non ci regala nulla di buono». In effetti c’è da sottolineare che molti studenti algheresi e del territorio isolano hanno scelto Alghero per diventare architetti rinunciando a fare i bagagli per il continente. C’è anche chi è ritornato da Firenze, Genova, Torino per studiare in città dove la neonata facoltà di Architettura garantiva e garantisce una preparazione di alto livello. Ma sul più bello il sogno si interrompe. Ossia non per tutti sarà possibile ottenere la laurea specialistica in architettura e per molti quindi si preannuncia l’emigrazione in una facoltà della penisola per concludere gli studi. Una vera beffa che ha quasi sapore di truffa secondo il Comitato studenti di architettura che non si arrendono e cercano il dialogo costruttivo. «Se le regole sono queste, che vengano applicate solo a chi si iscrive dal prossimo anno accademico - continuano gli studenti - in modo che agli studenti venga illustrata veramente bene l’impossibilità di garantire per tutti la conclusione del ciclo di studi di cinque anni. Per coloro invece che si laureeranno quest’anno e nelle prossime sessioni, visto che le promesse e le garanzie nel 2002 erano di diverso avviso, venga quindi garantito l’accesso al biennio specialistico». La protesta è solo all’inizio e si colloca anche in un periodo caldo per via delle imminenti elezioni universitarie studentesche. Del problema comunque sarà a breve investito il rettore dell’università Alessandro Maida, mentre gli studenti hanno già coinvolto nella protesta anche le famiglie.
Nella foto: la nuova sede della Facoltà di Architettura |
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