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Pierpaola Pisanu
8 settembre 2005
E´ rottura Amministrazione Tedde in crisi: AN ritira gli assessori
Che ci fosse un certo malumore tra il gruppo dei seguaci di Fini e il resto dello schieramento, era evidente ormai da tempo, da prima della recente richiesta al sindaco di una verifica di governo

ALGHERO - Alleanza Nazionale ha ritirato i propri assessori di riferimento nell’esecutivo Tedde.
Che ci fosse un certo malumore tra il gruppo dei seguaci di Fini e il resto dello schieramento, era evidente ormai da tempo, da prima della recente richiesta al sindaco di una verifica di governo. Nessuno si è meravigliato dell’assenza dei consiglieri comunali Michele Pais, Adriano Grossi ed Ennio Ballarini, questa sera nell’adunanza dell’assemblea civica. I tre posti vuoti lasciavano intendere che si trattava di qualcosa di più di un’epidemia di mal di pancia.
Il gruppo politico intorno ad un tavolo insieme al presidente del circolo territoriale Pierpaolo Sale era riunito nella sede di via Roma, mentre a Palazzo Civico, nella vicina via Columbano, il sindaco Marco Tedde rispondeva all’interrogazione di Alghero Viva sulle continue perdite di bilancio della società di gestione aeroportuale e sulla decisione del Comune di prendere parte all’ennesima ricapitalizzazione per coprire le continue perdite di esercizio. Argomento, oggetto peraltro anche di una mozione di Alleanza Nazionale che su questo tema aveva assunto una posizione di netto contrasto con lo schieramento di centro destra, suscitando non poche tensioni in maggioranza.
Questa sera intorno alle 19.00 ha iniziato a circolare la voce che la rottura tra An e casa delle libertà si era consumata definitivamente con il ritiro degli incarichi assessoriali dei due esponenti politici di riferimento: Francesco Carboni, delegato alla sanità e servizi sociali e Angelo Caria, alle finanze.
La notizia è stata confermata da un laconico documento in cui i tre consiglieri comunali di An e il presidente Pierpaolo Sale hanno comunicato di aver assunto la decisione di ritirare i propri rappresentanti dalla giunta per «il mancato riscontro alle ripetute richieste avanzate al sindaco sullo stato di attuazione dei punti programmatici».
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