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Pierpaola Pisanu 29 settembre 2005
L’educazione stradale? Ce la devono insegnare gli inglesi
Protesta in puro stile anglosassone ieri mattina da parte di una coppia di inglesi che ha deciso di dare una lezione di buona educazione agli automobilisti che percorrono il Lungomare Barcellona
L’educazione stradale? Ce la devono insegnare gli inglesi

ALGHERO - Il Lungomare di via Garibaldi come Imola. Le strisce pedonali come se non ci fossero. Pedoni che si avventurano ad attraversare la strada vengono travolti all´ordine del giorno. A ricordare agli algheresi che la passeggiata fronte mare progettata dall´architetto catalano Joan Bousquet, non è un circuito di formula 1 ci pensano i turisti. Ieri mattina una coppia di inglesi ha deciso di dare una lezione di buona educazione agli automobilisti che percorrono l´arteria a tutta velocità infischiandosene del cartello che indica il limite di trenta chilometri orari. Insieme ai coniugi londinesi, da cinque anni residenti nella riviera catalana, c’erano altri turisti stranieri. Con tanto di striscioni si sono posizionati all’altezza delle strisce pedonali tracciate sulla carreggiata di via Garibaldi.
«Questo lungomare è davvero pericoloso - denunciano - non è una pista». La scelta del giorno per inscenare la singolare protesta non è casuale. Infatti il mercoledì è il giorno in cui il Piazzale della Pace ospita il tradizionale mercatino. Il porto diventa un immenso parcheggio e i volumi di traffico si fanno consistenti.
Ed è anche il giorno in cui si verificano più spesso incidenti sulla passeggiata. Una settimana fa una coppia di anziani turisti inglesi è stata travolta mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Quest´ultimo episodio ha fatto scattare la reazione dei suoi connazionali.
«Vivo qui da cinque anni e mi considero di Alghero. Qui nessuno rispetta i segnali stradali; anche mia moglie è stata investita su questo lungomare. Spero che i cittadini algheresi capiscano l´importanza di questa nostra protesta», lamenta Gordon, inglese, tra i tanti sudditi di Sua Maestà che arrivati in città con il fenomeno Ryan Air hanno deciso di mettere su casa, affascinati dalle bellezze della cittadina catalana.
Lisa è invece è norvegese. Da ventidue anni trascorre le vacanze ad Alghero e anche lei stringe un cartello con l´invito alla prudenza e ad un maggior senso di responsabilità al volante.

Nella foto uno degli striscioni di protesta
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