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Gianfranco Langella 17:22
L'opinione di Gianfranco Langella
Alghero non ha bisogno di pregiudizi ma di memoria
<i>Alghero non ha bisogno di pregiudizi ma di memoria</i>

In questi giorni si leggono e si ascoltano affermazioni che rischiano di creare confusione e di gettare ombre ingiuste sulla nostra città. È giusto tenere alta l’attenzione contro ogni forma di criminalità. È giusto pretendere legalità, controlli e rigore. Su questo non devono esistere dubbi. Ma una cosa è combattere la criminalità, altra cosa è puntare il dito contro intere comunità di persone oneste che da generazioni vivono, lavorano e investono ad Alghero. Se qualcuno conosce fatti, episodi o persone coinvolte in attività illecite, faccia ciò che ogni cittadino responsabile deve fare: denunci, collabori con le forze dell’ordine, si rivolga alle autorità competenti. I nomi e i cognomi si portano nelle sedi opportune, non si usano insinuazioni generiche che finiscono per colpire migliaia di persone perbene. Alghero non è una città "invasa" da qualcuno. Alghero è una città aperta, che nella sua storia è cresciuta grazie al contributo di popoli, culture e famiglie provenienti da tante realtà diverse. Catalani, sardi, liguri, toscani e tante altre comunità hanno lasciato il proprio segno nella costruzione della nostra identità. Tra queste ci sono anche i campani, i ponzesi, le famiglie provenienti da Torre del Greco, da Ischia e da altre località del Tirreno. Uomini e donne che arrivarono qui non per sfruttare questa terra, ma per lavorare, sudare, costruire il proprio futuro e quello dei loro figli. Se oggi Alghero è conosciuta nel mondo come Riviera del Corallo, se il corallo di Alghero è considerato tra i più pregiati al mondo, una parte importante di questo merito appartiene proprio a quelle generazioni di pescatori e lavoratori che hanno trasformato il mare in una risorsa economica e culturale straordinaria. Per questo motivo, quando si parla della storia di Alghero, bisognerebbe farlo con rispetto e conoscenza. Dietro molti cognomi presenti nella nostra città ci sono sacrifici, lavoro, integrazione e amore per questa terra. Ci sono persone che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della nostra economia e della nostra identità. Io sono orgogliosamente algherese, orgogliosamente sardo e orgogliosamente italiano. E sono altrettanto orgoglioso delle mie radici familiari, perché ogni ramo della nostra storia ha contribuito a rendere Alghero ciò che è oggi. Difendere Alghero significa difendere la verità, la legalità e la sua storia. Significa combattere chi sbaglia senza mai confondere i delinquenti con le persone oneste. Significa ricordare chi ha costruito questa città con il proprio lavoro e non permettere che venga infangato il ricordo di generazioni che meritano soltanto rispetto e gratitudine. La nostra città ha bisogno di unità, non di pregiudizi. Ha bisogno di memoria, non di slogan. E soprattutto ha bisogno di persone che parlino di Alghero conoscendone davvero la storia. 

*Consigliere nazionale Destra Democratica 

3/6/2026
L’operazione, svoltasi nei giorni 29, 30 e 31 maggio, ha visto l’impiego di 40 militari dell’Arma territoriale. Nel corso delle attività sono state identificate 127 persone e controllati 83 veicoli. Controlli anche nelle attività commerciali
4/6/2026
Lo ha deciso ieri la conferenza di capigruppo su richiesta del presidente del Consiglio Mimmo Pirisi e in attuazione della proposta del sindaco Raimondo Cacciotto formulata all’Assemblea Civica il 28 maggio scorso, già condivisa con diverse forze politiche nell’aula consiliare



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