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Pierpaola Pisanu 12 dicembre 2005
Mercato nero delle seconde case, l'amministrazione "predica bene ma razzola male"
Alghero Viva si chiede il perché se Alghero come si dice è una città a vocazione turistica, non si costruiscano più alberghi. Non solo. «Quelli già esistenti vengono demoliti per lasciare spazio ad abitazioni ad uso privato, nell’ottica di una politica delle pluricase favorita da questa amministrazione
Mercato nero delle seconde case, l'amministrazione

ALGHERO - C’è un’incongruenza di fondo, secondo Alghero Viva, nelle dichiarazioni dell’assessore al turismo Antonio Costantino, in merito alla battaglia contro il mercato nero delle seconde case. «Una volta ristabilita la legalità degli affitti – spiega il movimento in una nota - questa di per sè non risolverebbe l'eccessivo carico antropico denunciato nè apporterebbe particolari benefici alle casse comunali perché la registrazione degli affitti va effettuata presso l'ufficio provinciale competente». La carente qualità dei servizi offerti dalla città, causata dall'eccessivo numero di presenze, non si risolve, secondo il gruppo politico, facendo emergere semplicemente il sommerso, ma favorendo un'edilizia con tipologie di pregio e la creazione di servizi pubblici (verde urbano, parcheggi, trasporti pubblici, piste ciclabili, zone pedonali, impianti sportivi, musei etc.) che attirino un turismo di qualità. Altro dubbio sollevato da Alghero Viva riguarda il perché se Alghero come si dice è una città a vocazione turistica, non si costruiscano più alberghi. Non basta usare come scusa i limiti imposti dal governo regionale sui vincoli costieri: «Gli alberghi non devono necessariamente sorgere a ridosso del mare», evidenzia il movimento politico di opposizione. Non solo. «Quelli già esistenti vengono demoliti per lasciare spazio ad abitazioni ad uso privato, nell’ottica di una politica delle pluricase favorita da questa amministrazione», polemizza Alghero Viva. La conseguenza è che gli occupanti non registrati contribuiscono ad aumentare quel carico antropico eccessivo che si vorrebbe regolare. «Paradossalmente nonostante l'elevato numero di abitazioni presenti in Città, - prosegue la nota del coordinamento di Alghero Viva - ad Alghero è difficile se non impossibile trovare casa sia in affitto che da acquistare». «L'iniziativa dell'assessore Costantino contraddice quanto deliberato in materia di edilizia privata dell'attuale amministrazione di centro destra che certamente non ne ha programmato lo sviluppo in maniera organica e funzionale al turismo di qualità di cui si lamenta la mancanza», evidenzia il gruppo politico, prima di ribadire ancora una volta quanto più volte esternato dai suoi rappresentanti in consiglio comunale, ovvero che l’unico strumento che può correggere questo sviluppo distorto è il piano urbanistico comunale. «Solo l’adozione del puc può permettere di indirizzare la città e la sua economia in maniera omogenea e razionale, evitandone il saccheggio, - conclude Alghero Viva – solo con questo strumento di programmazione si potranno calmierare i prezzi e fissare le regole di un assetto del territorio».

Nella foto la demolizione dell'Hotel Coral e costruzione di un complesso residenziale di proprietà della Cosecon sas. Concessione edilizia N°263 del 07/08/2003



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