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Marcello Moccia
19 gennaio 2006
Basket A1: campionato "bounty killer" Popov al lavoro: vietato sbagliare
Sbagliare l’approccio alla partita o concedere un attimo di rilassamento a un qualsiasi avversario in un campionato “bounty killer” come la serie A1 è un peccato originale. Soprattutto su questo aspetto punta il dito l’allenatore Miroslav Popov

ALGHERO - Complice il rinvio della partita con Parma dello scorso 7 gennaio, la Mercede Alghero festeggia nel suo piccolo un record finora mai centrato. Due vittorie consecutive in serie A1. L’anno scorso al successo a tavolino con Alessandria (che non si presentò ad Alghero) seguì quello in trasferta a Rovereto. Stavolta i due punti in rapida successione sono arrivati grazie ai successi sul campo maturati con Bolzano e Vicenza a cavallo tra l’ultima gara del girone d’andata e la seconda di quello di ritorno. Ora i punti in classifica sono 10, gli stessi di Viterbo che lunedì ha perso di misura con Cavezzo salito adesso a quota 12 punti. Vittoria a parte, qualcosa con Vicenza non ha funzionato a dovere nel meccanismo delle bianco-azzurre. Più che sul piano prettamente tecnico-tattico è parso che le algheresi, una volta ottenuto nove lunghezze di vantaggio (31-22) in avvio di terzo quarto, si siamo completamente rilassate. Il parziale di 18-9 delle vicentine alla vigilia degli ultimi 10’ poteva avere degli effetti deleterici ai fini del successo finale. La Mercede è riuscita, però, a vincere le proprie paure e recuperare i sette punti di gap (40-47) pareggiando i conti a 2’ dalla sirena mettendo poi la freccia per superare Vicenza al fotofinish. Sbagliare l’approccio alla partita o concedere un attimo di rilassamento a un qualsiasi avversario in un campionato “bounty killer” come la serie A1 è un peccato originale. Soprattutto su questo aspetto punta il dito l’allenatore Miroslav Popov. Forse la Mercede si è cullata troppo sui limiti di Vicenza la quale per tutto il terzo quarto e metà dell’ultimo ha reso la vita molto ardua alle algheresi. In termini numerici il successo sulle bianco-rosse è il quarto nelle ultime sei vittorie. Il passato è alle spalle e il lavoro finora prodotto ha permesso di trovare la quadrare il cerchio. Per uscire dalla zona play out serve qualcosa in più. Oltre a vincere le sfide con le dirette concorrenti (e finora questo è sempre successo tranne e Viterbo) occorre strappare il successo con una delle prime della classe, magari vincere il recupero con Parma e sperare nei passi falsi altrui.
Nella foto Miroslav Popov
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