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Monica Caggiari
8 aprile 2006
Il percorso mistico della Settimana Santa di Alghero
Palazzo Machin e la religiosità nei decenni assieme nell’inaugurazione della mostra “Santcristus de la Misericòrdia. Immagini della nostra fede” avvenuta sotto l’egida dei riti legati alla Settimana Santa e ulteriore capitolo delle celebrazioni per i 400 anni dell’arrivo del Santcristus ad Alghero
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ALGHERO - Con una piccola cerimonia inaugurale, alla presenza del Vescovo Monsignor Vacca, del direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici, Don Antonio Nughes e dell’assessore Picinelli è stata inaugurata la mostra “Santcristus de la Misericòrdia. Immagini della nostra fede”, un’interessante retrospettiva dei riti della Settimana Santa di Alghero. Tra fede e arte, tra passato e presente, nello scenario appena restaurato di Palazzo Machin, in Via Principe Umberto, è possibile viaggiare a ritroso nella storia della religiosità e venerazione dell’amato Cristo venuto dal mare. Il pianoterra del palazzo, patrimonio della Diocesi e dedicato al nome di uno dei suoi proprietari, il vescovo algherese Ambrogio Machin, che ne ebbe la proprietà durante il XVII secolo, ospita così fotografie scattate dagli algheresi stessi, «opere di dilettanti, ma ugualmente perle, impreziosite dal tempo, ricche spesso di un’espressività unica», così Don Nughes, alla quinta fatica per quanto riguarda le Cerimonie dedicate alle Celebrazioni del IV centenario dell’arrivo del Santcristus ad Alghero. Il direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali ha sottolineato con orgoglio l’estrema generosità di molte famiglie algheresi, che, dopo aver custodito per decenni il ricordo impresso attraverso quelli scatti, hanno collaborato con entusiasmo alla raccolta, che mostra la venerazione durante un arco di tempo che abbraccia l’ultimo secolo, con eccezione del periodo, che non figura nella rassegna, durante il quale per le processioni e il desclavament, venne utilizzata una copia del simulacro. Dalla mostra è anche scaturito un catalogo, che raccoglie la maggior parte delle immagini e alcune poesie liturgiche in algherese, esposte anch’esse sui panelli lignei esposti nel Palazzo Machin, che conducono i visitatori lungo il percorso, quasi mistico, proposto ad Alghero per la Settimana Santa.
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