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A.B. 5 novembre 2019
Per cinque atleti dell’Alghero Marathon il sogno si è tramutato in realtà: in gara Daniela Perinu, Daniela Zedda, Giuseppe Panai, Giuseppe Baffo e Gigi Pisanu. Il 71enne Palmiro Concas si è regalato la partecipazione alla 16esima edizione della maratona do Porto, mentre Monica Dessì ha preso parte alla terza edizione della mezza di Modena, centrando il podio nella Sf45
Alghero Marathon corre a New York


ALGHERO - E’ il sogno nel cassetto di quasi tutti i runner: correre una maratona tra le strade della città più bella al mondo. Il connubio quasi sempre ha i contorni della maratona di New York, con il fascino incontrastato della Grande mela, con le luci dei suoi grattaceli, legato alla voglia di correre nel verde Central Park di Manhattan fino a Columbus Circle. Domenica, si è corsa l’edizione numero quarantanove della Tcs New York Marathon, la più celebre e partecipata al mondo, con 53.508 atleti al via (30.794 uomini e 22714 donne), rappresentanti 120 Paesi, di cui 2846 italiani, i secondi più numerosi (dopo gli statunitensi) al via dal Verrazzano-Narrows bridge. Il tracciato dal 1976, in occasione del bicentenario dell’Indipendenza degli Stati Uniti, si snoda attraverso cinque quartieri: partenza a Staten Island, poi Brooklyn, Queens, Manhattan, dalla 59esima fino a First Avenue, per poi sconfinare nel Bronx attraverso Willis Avenue Bridge ed infine rientrare sulla Fifth Avenue fino al traguardo di Central Park. Alle spalle dei professionisti, prima partenza femminile poi quella maschile, si sono mosse quattro onde intervallate di mezzora l’una dall’altra. A bordo strada, oltre 2milioni di spettatori. Partenza, a seconda delle wave, tra le 9.40 e le 11 ora locale. Termometro sugli 8gradi, ma giornata splendida.

Per cinque atleti dell’Alghero Marathon il sogno si è tramutato in realtà. In campo femminile, Daniela Perinu ha portato a termine i 42chilometri con il sorprendete tempo finale di 3h12'30”, che le vale il primato personale sulla distanza, abbassando di oltre 7' il precedente record stabilito ad aprile alla maratona di Milano (3h19'51”), con passaggio a metà gara in 1h34'58”. Tra le italiane, Perinu è la terza assoluta, 304° tra le donne e 2912esima assoluta. «Tutti, una volta nella vita, dovrebbero provare questa emozione. Non c’è stato un metro senza una enorme folla urlante e festante a bordo strada. Mai vista una cosa del genere. Coinvolgente», ha dichiarato l'atleta algherese. Per Daniela Zedda, il crono finale è stato di 3h36'27”, con passaggio alla mezza in 1h46'59” (in campo femminile 1509° posto e 368esima tra le italiane): «Gara bellissima, ma durissima. Grande spettacolo e una super organizzazione. Un’esperienza che ricordi per sempre». Per Giovanna Panai, atleta della Ittiri Cannedu, ma che spesso si allena assieme ai bluerunners, l’esperienza newyorkese si è conclusa in 3h56': «Ho coronato un sogno. Il modo migliore per festeggiare il mio 50esimo compleanno».

In campo maschile, l’esordio in maratona si trasforma in un autentico happening per Giuseppe Panai, fratello di Giovanna, che ha chiuso i suoi primi 42chilometri con l’ottimo tempo di 3h00'13” (1h27'54” ai 21chilometri), classificandosi al 1582esimo posto sugli oltre 53mila finisher e 48esimo tra gli italiani. «Nonostante le difficoltà altimetriche del percorso – dichiara Giuseppe - è la maratona più bella del mondo». Per Giuseppe Baffo, la fatica da Staten Island a Manhattan si è conclusa in 3h40'14” (1h47' a metà gara): «Tanto bella quanto dura. Almeno una volta nella vita è da fare. Si è avverato un sogno che avevo da anni». Tempo finale di 3h50'27” per Gigi Pisanu: «Partire dalla quarta onda è stato penalizzante, non consentendomi di tenere il ritmo e costringendomi a continui sorpassi e rallentamenti. Sto maledicendo le salitine del Central Park. Ma il tifo a New York è toccante. Persone favolose, mai vista una cosa del genere. Sono degni della loro città, unica al mondo».Tra i Top runner, dominio keniano con Geoffrey Kamrowor e Joyciline Jepkosgei.

A pochi giorni dal compleanno numero 71, Palmiro Concas si è regalato la partecipazione alla 16esima edizione della maratona do Porto, conclusa con il tempo di poco inferiore alle 6h: «Una nuova e positiva esperienza da conservare nello scrigno dei ricordi della vita e poi, una medaglia così meritava veramente l'impegno». Nel frattempo, Monica Dessì ha preso parte alla terza edizione della mezza di Modena, su un percorso pianeggiante di due giri, che dalla periferia attraversa il centro. L’atleta dell’Alghero marathon ha concluso al 13esimo posto assoluto e podio nella categoria Sf45: «Manifestazione molto ben organizzata e staff davvero professionale, percorso piacevole, pacco gara ricchissimo per non parlare dei premi sul podio».

Nella foto: Gigi Pisanu sul ponte di Brooklyn
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