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8 dicembre 2006
Capo Caccia acquisita dal demanio regionale
Valorizzazione turistica, gestione sostenibile del patrimonio forestale e crescita occupazionale. Questi gli obiettivi che l'Ente Foreste intende perseguire anche attraverso l'affidamento in concessione d'uso a privati
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ALGHERO - Quattrocento ettari di scogliere a picco sul mare nel tratto più spettacolare della Riviera del Corallo sono entrati a far parte del demanio regionale. Siamo a Capo Caccia, estremità nord-occidentale della Sardegna. A pochi chilometri da Alghero, nel cuore del Parco regionale di Porto Conte, il calcare poderoso si spacca all’improvviso e precipita per centinaia di metri nell’azzurro del mare. Un angolo di paradiso compreso nella foresta demaniale che amministra complessivamente 2500 ettari di pineta e terreni coperti dalla macchia mediterranea, ma il litorale appena acquisito faceva parte del patrimonio della Società Bonifiche Sarde, una società pubblico-privata che nel territorio algherese ha già alienato circa un migliaglio di ettari. Oltre al tratto di costa anche un rudere della vecchia colonia penale del Tramariglio è stato ceduto all’Ente Foreste. Valorizzazione turistica, gestione sostenibile del patrimonio forestale e crescita occupazionale. Questi gli obiettivi che l'Ente Foreste intende perseguire anche attraverso l'affidamento in concessione d'uso a privati. Le tipologie d'intervento previste riguarderebbero la realizzazione di servizi per l'accoglienza ed assistenza turistica, per l'attivita' didattica, l'educazione ambientale ed ulteriori interventi che ne consentano la fruizione sostenibile come ad esempio la realizzazione di sentieri naturalistici. Le azioni sono in linea con i nuovi orientamenti della politica regionale che individuano l'Ente Foreste come una realtà in grado di agire e determinare cambiamenti sul contesto territoriale dove è localizzato. Le foreste demaniali e quelle in concessione potrebbero infatti costituire un valore aggiunto per l'isola, diventando ambiti preferenziali dove intervenire con politiche di qualità per il territorio, valorizzando le risorse naturali e rendendo il patrimonio disponibile per lo sviluppo della Sardegna.
Nella foto Capo Caccia |
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