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S.A. 19:50
Clima: strategie di adattamento Ue-Tepilora
Tra 62 nuove regione europee, l’area della Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo (TPM), sono state selezionate per potenziare i loro piani di adattamento climatico nell´ambito di Pathways2Resilience, un progetto faro della Missione UE sull´adattamento ai cambiamenti climatici
Clima: strategie di adattamento Ue-Tepilora

BITTI – Sessantadue nuove regioni europee, tra le più vulnerabili del vecchio continente (elenco completo qui) compresa anche l’area della Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo (TPM), sono state selezionate per potenziare i loro piani di adattamento climatico nell'ambito di Pathways2Resilience, un progetto faro della Missione UE sull'adattamento ai cambiamenti climatici. A coordinare le attività tecniche e istituzionali, previste per TPM, sarà il Parco naturale regionale di Tepilora, cuore e sede della Biosfera, in collaborazione con le società partner Basi comunicanti della Spezia e Smart Revolution di Torino. In questo contesto si colloca TPMBiosphere4Climate, iniziativa sviluppata nell’ambito del programma europeo Pathways2Resilience (P2R) con l’obiettivo di costruire un percorso di resilienza climatica fondato su evidenze, partecipazione e governance integrata.

Lanciato nel 2023, il programma generale pensato da Bruxelles coinvolge ora un totale di 100 enti locali e regionali, che rappresentano oltre 100milioni di persone, in una serie di corsi di formazione progettati per migliorare la loro preparazione agli impatti dei cambiamenti climatici attraverso approcci comprovati di pianificazione della resilienza. Le sessantadue regioni appena selezionate, che ospitano circa 55milioni di abitanti e di cui fanno parte i 50mila residenti nei 17 Comuni dell’unica Riserva della Biosfera riconosciuta dall’Unesco in Sardegna, hanno identificato i principali rischi climatici che incidono sulle infrastrutture, sulla sicurezza pubblica e sul settore culturale: inondazioni costiere e fluviali (43%), stress termico (36%) e siccità (21%).

Queste nuove realtà si uniscono alle 38 regioni che hanno avviato il programma nell'ottobre 2024, ottenendo un prezioso supporto e un'esperienza tra pari. Ogni soggetto riceverà 210mila euro di finanziamenti a fondo perduto, oltre all'accesso a strumenti e orientamenti personalizzati, apprendimento interattivo tra pari, tutoraggio e consulenza di esperti. Il gruppo avrà 18 mesi di tempo per sviluppare una solida strategia di resilienza climatica, nonché un piano d'azione e di investimento. Questa seconda fase rappresenta l'assegnazione finale del finanziamento a cascata di 21milioni di euro del progetto dell’Unione europea. «Mi congratulo vivamente con tutte le regioni selezionate nella seconda coorte di Pathways2Resilience", ha dichiarato Elina Bardram, Responsabile dell'Adattamento della Missione presso la Commissione Europea. "Come iniziativa faro – ha proseguito –, Pathways2Resilience aiuta la Missione UE sull'adattamento a raggiungere i suoi obiettivi e a promuovere insieme la resilienza climatica regionale, attraverso un supporto personalizzato e l'apprendimento tra pari».

«Partecipare a questo progetto significa per la nostra Riserva della Biosfera avere una straordinaria opportunità di studio e analisi, dove saranno coinvolte le comunità, su territori fragili e interessati, nel passato recente, da eventi climatici estremi: dalle alluvioni del 2013 e del 2020 ai devastanti incendi boschivi, passando per le stagioni siccitose e con lunghe ondate di calore sopra i 40 gradi» lo ha detto il presidente del Parco di Tepilora e coordinatore di TPM, Martino Sanna. Il prossimo 11 febbraio, queste 100 regioni si riuniranno a Budapest, una città già alle prese con inondazioni e ondate di calore, ma nota per i suoi innovativi sforzi di resilienza climatica, per il summit Pathways2Resilience. La capitale ungherese è passata da una pianificazione frammentata a una strategia di resilienza coesa, implementando iniziative di sviluppo verde, un piano di gestione delle acque piovane e misure per combattere il caldo urbano e le inondazioni, tra cui il pluripremiato Parco Pünkösdfürdő lungo il Danubio. Il summit celebrerà i risultati del primo gruppo, passando il testimone al secondo, proseguendo e ampliando la missione di Pathways2Resilience di accelerare l'adattamento regionale, mentre l'Europa si riscalda due volte più velocemente rispetto agli altri continenti.



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