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Marco Vuchich
24 ottobre 2003
L’opera dei “picca parrè” si sta lentamente sgretolando
Con la pioggia autunnale l’acciottolato del centro storico sta perdendo la sabbia su cui è stato posizionato

Con le prime piogge autunnali sono sorti molti problemi in varie parti della città vecchia, come lo dimostra la recente protesta degli abitanti di Via Cavour. Ma oltre alla fuoriuscita di nauseabondi liquami dai tombini fognari c’è da segnalare la crescente lamentela dei negozianti di Piazza Civica che denunciano lo stato precario dell’acciottolato. Problemi che durante la bella stagione non vengono in superficie, ma con le copiose precipitazioni di queste ultime settimane sono apparsi nella loro reale concretezza. Le “ginchette” perdono la sabbia su cui sono state posizionate, un terriccio di consistenza insufficiente che viene via con il drenaggio delle acque attraverso i sassi. Anni fa si usava un tipo di terra differente, più argillosa e in grado di mantenere salde le pietre e allo stesso tempo restare compatta e resistente per molti anni. L’operaio del Comune che era addetto al compito di compiere la manutenzione periodica dell’antico acciottolato era il sig. Marogna, degno discendente dei “picca parrè” che resero così caratteristiche le vie del centro storico algherese. Ora che non c’è più, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nella centrale Piazza Civica si disperdono rivoli di acqua frammista a sabbia e una volta avvenuto il fenomeno dell’evaporazione restano mucchi di rena agli angoli delle strade. Sarebbe quindi opportuno cercare di recuperare le antiche tecniche di acciottolamento prima che il tempo compia danni ben maggiori.
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