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Il Palacongressi una discarica «La demolizione non è soluzione»
Marco Tedde plaude all´interessamento dei Riformatori Sardi Alghero sulla sorte del Palacongressi ma rilancia una linea già indicata con chiarezza negli scorsi anni: no alle toppe, no alle scorciatoie, sì a una rifunzionalizzazione vera, sostenuta da un investimento regionale all’altezza

ALGHERO – «Il dibattito riemerso in questi giorni sull’ipotesi di demolizione del Palacongressi di Alghero va letto per quello che è: la certificazione che da troppo tempo manca una scelta politica chiara sul futuro di una struttura potenzialmente strategica per la città e per il nord-ovest della Sardegna». Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde interviene sul confronto in corso, rilanciando una linea già indicata con chiarezza negli scorsi anni: no alle toppe, no alle scorciatoie, sì a una rifunzionalizzazione vera, sostenuta da un investimento regionale all’altezza.
«La provocazione avanzata dai Riformatori sardi – sottolinea Tedde – è intelligente e senza dubbio utile, perché ha il merito di riaccendere un dibattito sull’utilizzo del Palacongressi che langue da troppo tempo, di solito relegato alle campagne elettorali, e sulla definizione di un percorso serio per arrivare alla sua piena funzionalità, alla sua riqualificazione e alla sua gestione. Il grande merito di questa provocazione, è quello di aprire la strada a soluzioni concrete, non a scorciatoie apparenti». «Occorre dirlo con franchezza – prosegue –: non è affatto semplice trovare un dirigente che, con un proprio provvedimento, decida la demolizione del Palacongressi. Così come non è affatto semplice individuare una Giunta regionale che deliberi la demolizione di una struttura realizzata con ingenti risorse pubbliche».
«Non si tratta soltanto di una scelta politica – chiarisce Tedde – ma di decisioni che comportano responsabilità amministrative ed erariali, legate al valore dell’opera, agli investimenti già effettuati e alla verifica delle alternative concretamente praticabili. Pensare che la demolizione sia una via d’uscita facile è un’illusione». Secondo l’esponente di Forza Italia, il vero nodo resta l’assenza di una visione complessiva: «Da anni si fa finta che il Palacongressi funzioni o che possa comunque essere utile al territorio senza un progetto serio. È una finzione che ha prodotto solo degrado e immobilismo». «La strada maestra – ribadisce – resta quella di un nuovo progetto di rifunzionalizzazione, coerente con le potenzialità della struttura, con la sua ubicazione e con il ruolo che Alghero deve avere nello sviluppo turistico, culturale ed economico della Sardegna. Ma questo progetto richiede un investimento significativo da parte della Regione, non inferiore a 15–20 milioni di euro». «È la stessa impostazione – ricorda Tedde – che gli assessori al turismo e al bilancio del governo di centrodestra Frongia e Fasolino avevano indicato con chiarezza, mettendo in guardia dal rischio di disperdere risorse pubbliche senza una strategia complessiva. Un’impostazione che oggi deve essere ripresa e portata avanti fino in fondo».
«Devono intervenire la Regione, la Città metropolitana e l’amministrazione di Alghero – conclude Tedde – assumendosi fino in fondo la responsabilità di una scelta strategica. E specialmente il Comune di Alghero deve esercitare un sano protagonismo, che oggi langue, esprimendo una visione del futuro e del ruolo della struttura nell’ambito della Città metropolitana. Non limitandosi ad utilizzarla come discarica di rifiuti plastici. Occorre investire seriamente per restituire al Palacongressi una funzione moderna, multifunzionale e produttiva di questa struttura straordinaria per dimensioni e ubicazione. Che può costituire il fulcro del sistema turistico e culturale metropolitano. Ma continuare a galleggiare tra finta operatività e ipotesi di demolizione significa solo perdere altro tempo e altre opportunità».
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