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Sergio Ortu
20 gennaio 2007
Due Mari "sventrata": Pericolo per automobilisti
E' una delle arterie stradali più pericolose del circondario la strada interessata dai lavori per la realizzazione della condotta fognaria che porterà i reflui cittadini nel nuovo depuratore
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ALGHERO - Sono sulla “buona strada” i lavori per la realizzazione della condotta fognaria che porterà i reflui cittadini nel nuovo depuratore di San Marco. Le opere infatti hanno raggiunto recentemente il bivio per Mamuntanas e ora si procedere lungo la provinciale dei “Due Mari” fino alla zona industriale di San Marco. In questa fase dovrà essere impiegata molta attenzione in quanto la SP42 è un a delle arterie stradali più pericolose del circondario. C’è da evidenziare inoltre che dovranno essere anche attraversati due ponti. Uno addirittura è stato recentemente dichiarato pericolante e l’ente competente la Provincia proprio in questi giorni sta per appaltare il progetto di ristrutturazione. La realizzazione della condotta dunque anche se passerà lungo la cunetta sul lato destro per chi arriva da Alghero, comporterà notevoli disagi alla circolazione e sarebbe utile una costante presenza degli organi di polizia stradale per disciplinare il traffico e regolamentare la velocità. Dovrebbero inoltre essere istallate più segnalazioni stradali di avviso del cantiere soprattutto per rendere visibile il pericolo nelle ore notturne.Lungo tutto il tracciato che dovrà essere percorso infatti sono presenti numerosi pericoli con curve caratterizzate da scarsa visibilità e diversi ingressi a raso di abitazioni e campagne. L’imponente cantiere avviato dall’amministrazione comunale dovrebbe chiudersi entro maggio. Si tratta di un imponente appalto che ha comportato un investimento di quasi 19 milioni di euro per un’opera che prevede la trasformazione del vecchio depuratore del Mariotti in una stazione di pompaggio e il trasferimento dei reflui nella nuova struttura. I lavori che ora si concentreranno sulla provinciale stanno coinvolgendo nel complesso 15 imprese e un centinaio di operai. Il nuovo impianto avrà una capacità di smaltimento dei reflui prodotti da una popolazione di oltre 115 mila abitanti, e sarà in grado di riciclare per uso irriguo le acque depurate. Le acque trattate, infatti, saranno immesse nel circuito irriguo della Nurra con una quantità minima di 750 metri cubi all’ora, con punte massime di 1200.
Nella foto: i lavori in corso |
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