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Antonio Burruni
5 aprile 2007
Sette anni e quattro mesi al corriere della droga
Questa la sentenza del Gup Gianni Delogu nei confronti di Alessio Sanna, venticinquenne olbiese arrestato lo scorso Dicembre dalle Fiamme Gialle, all’aeroporto di Alghero, con un chilo e settecento grammi di cocaina purissima

ALGHERO – Quando la sera di domenica 18 Dicembre 2006 era stato fermato nella zona di controllo della Guardia di Finanza, nel gate degli arrivi internazionali dell’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero, Alessio Sanna aveva già capito quale sarebbe stato il suo destino. E’ un controllo di prassi, che la Guardia di Finanza svolge in contrasto al narcotraffico internazionale. Grazie all’intervento del cane Lagar infatti, gli uomini delle Fiamme Gialle, avevano trovato nel suo bagaglio, in arrivo col volo RyanAir da Girona, un chilo e settecento grammi di cocaina purissima in pietra, che divisa, si sarebbe trasformata in oltre settemila trecento dosi, per un “valore commerciale” superiore al mezzo milione di Euro. Al momento dell’arresto, Sanna, venticinquenne di Olbia, ma residente a Loiri Porto San Paolo, aveva detto «So di aver sbagliato, ora dovrò pagarne le conseguenze». E le conseguenze di quella sera di metà dicembre sono racchiuse nella sentenza del Giudice per le Udienze Preliminari Gianni Delogu, che ha accolto le richieste del Pm Michele Incani. L’incensurato olbiese, figlio di imprenditori edili galluresi, dovrà scontare sette anni e quattro mesi di reclusione e dovrà pagare una sanzione pari a 80mila euro. L’accusa parla di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’avvocato Nicola Satta, difensore di Alessio Sanna, ha già annunciato l’appello, contro la sentenza del Gup di Sassari.
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