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A.B. 25 maggio 2007
Alghero crocevia della droga in Sardegna
Maxi blitz della Guardia di Finanza all’aeroporto di Fiumicino. Novanta arresti e sequestri in Italia ed all’estero. Il “Riviera del Corallo” unico scalo della Sardegna implicato nell’indagine
Alghero crocevia della droga in Sardegna

ALGHERO – Novanta arresti e cento chilogrammi di droga sequestrati, tra cocaina ed eroina, in Italia ed all'estero. Una quantità di stupefacenti che, sul mercato, avrebbe fruttato circa trenta milioni di euro. Questo il bilancio dell’operazione della Guardia di Finanza di Fiumicino, in corso da oltre un anno, nella lotta al traffico internazionale di droga. Le indagini dei finanzieri dello scalo "Leonardo da Vinci", hanno consentito di intercettare i corrieri, provenienti dal Sud America e dall'Africa, solitamente di nazionalita' nigeriana, ghanese, polacca, rumena, estone, lettone, bulgara, lituana e dominicana, e diretti negli aeroporti italiani. Alghero, Bari, Bergamo, Catania, Milano-Malpensa, Napoli, Pisa, Roma-Ciampino, Roma-Fiumicino e Treviso, gli scali nazionali toccati dal traffico ed interessati dall’operazione delle Fiamme Gialle. Il traffico di droga era gestito da organizzazioni criminali nigeriane in grado di controllare l'intero circuito illegale, dal rifornimento nei paesi sudamericani ed africani di produzione e stoccaggio, al trasporto in Europa, fino all'attività di spaccio al dettaglio. Ventuno dei novanta narcotrafficanti individuati sono stati arrestati nell'ambito della cooperazione internazionale, su segnalazione del Comando generale della Guardi di Finanza e della direzione centrale per i servizi antidroga delle polizie francese, inglese, irlandese, svizzera, olandese e spagnola. La strategia dei trafficanti per eludere i controlli negli aeroporti, tranne in pochi casi di occultamento nei doppi fondi ricavati dai bagagli, era sempre la stessa. Per trasportare la droga, venivano fatti ingerire degli ovuli ai corrieri, che spesso erano donne in stato di gravidanza. La scelta non era casuale, perchè su di loro non vengono eseguiti gli esami radiografici necessari per individuare il “prezioso carico”. Ventuno dei novanta narcotrafficanti individuati sono stati arrestati nell'ambito della cooperazione internazionale, su segnalazione del Comando generale della Guardi di Finanza e della direzione centrale per i servizi antidroga delle polizie francese, inglese, irlandese, svizzera, olandese e spagnola.

Foto d'archivio



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