Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Alguer.itnotiziealgheroOpinioniOpereLa Circonvallazione, quella sconosciuta
Raffaele Cadinu 5 giugno 2017
L'opinione di Raffaele Cadinu
La Circonvallazione, quella sconosciuta
<i>La Circonvallazione, quella sconosciuta</i>

Quando non si hanno argomenti concreti da sostenere, e aggiungo che potevano farlo quando eventualmente avevano il potere di affrontarli, alcuni cercano la critica scontata, attribuendo colpe a chi non ne ha sintetizzando tale comportamento con la famosa frase: piove governo ladro. Così leggiamo che l’ultima colpa dell’amministrazione in carica è quella di non apparire in foto alla consegna dei lavori di costruzione di un tratto della circonvallazione, lasciando intendere un fantomatico disinteresse. Nessuno dei protestanti si è chiesto invece dello stato dell’altro tratto, quello che dovrebbe collegare la via Vittorio Emanuele in prossimità del Carmine con l’arrivo della quattro corsie Sassari Alghero. Per essere più chiari nessuno dei protestanti ha nominato l’obbrobrio dell’ANAS che spezzerà la città in due, cioè separerà il quartiere del Carmine dal resto della città con un muraglione alto 7 metri e che offuscherà la vista del resto della città agli abitanti, poiché il nuovo tratto correrà sopraelevato su una muraglia di terra larga 60 metri abbattendo olivi e ghettizzando il tratto est della città di Alghero.

Visto che nessuno di essi si è posto il problema chiederei al Prof. Willi Hüsler, l’incaricato del Piano del Traffico di Alghero, cosa ne pensa del progetto e se ha affrontato l’argomento in termini di miglioramenti del traffico e in termini di costi per gli utenti, oppure se non ne è mai venuto a conoscenza. Se così fosse gli anticipo che, per il mio parere di semplice cittadino, solo la mente ottusa di progettisti senza scrupoli poteva concepire una siffatta opera da parificare, per il miglioramento del vivere urbano che otterrà, a quella del nefasto depuratore di San Marco. Nessuno come ho detto ha sollevato l’interesse sulle conseguenze di un’opera inutile quanto costosa, necessaria a mio modesto avviso solo a rimpinguare le tasche dei progettisti e delle imprese di costruzione e non certamente a migliorare il traffico, poiché non serve a nulla costruire una strada di quattro corsie larga 60 metri quando deve connettersi ad un altro tratto, quello ora in appalto, avente un grado decisamente inferiore, cosa questa che potrà interessare, per lo spreco di denaro, anche il Dott. Cantone dell’Anticorruzione.

L’Anas dovrebbe fermare la propria opera in prossimità della stazione dei treni, dove è prevista la rotatoria generale che smisterà il traffico in arrivo dalla quattro corsie alle uniche due direttrici che sono appunto quella per l’aeroporto e quella per la circonvallazione per Bosa. Separare un quartiere dal resto della città è contro i principi urbanistici, è contro la vivibilità, è contro il senso dell’appartenenza, poiché annulla quello che per noi cittadini di Alghero è peculiare cioè la vista dell’altra parte che è fruibile e che non è il colle d Leopardi. Il Carmine diventerà un quartiere con vista sul terrapieno, al quale si aggiungerà l’altezza di altri tre metri di barriere antirumore, obbligatorie per legge. Uno scempio allo scempio attuato da progettisti di Roma capitale, che magari verranno a godersi il sole e il panorama rimasto dall’altra parte assieme ai politici di turno locali, probabilmente presenti per la consegna dei lavori. E non mi si venga a dire, come ho già sentito, che l’ANAS ha detto che o si fa così o niente, e che quindi si perde il finanziamento. L’esperienza che abbiamo avuto con il depuratore di San Marco ci consiglierebbe proprio di perderlo, se lo avessimo perso non avremmo conosciuto la marea gialla, non abbiamo niente da guadagnare con opere faraoniche inutili, che se la facciano alla Magliana la loro circonvallazione, a noi basta la semplice continuazione di quella che è in procinto di esser costruita.
12/1/2026
Nelle ultime settimane il Palazzo dei Congressi di Alghero è tornato al centro delle cronache perché trasformato in una discarica di plastica. Un’immagine che riassume da sola il fallimento di un’opera abbandonata da anni e mai entrata in funzione: I Riformatori ne chiedono l´abbattimento
11:45
Nel dibattito sul futuro del Palazzo dei Congressi di Alghero, oggi abbandonato e utilizzato addirittura per stoccare rifiuti e plastica, interviene il sindaco di Alghero e rilancia il ruolo come distretto dell´innovazione
9:27
Marco Tedde plaude all´interessamento dei Riformatori Sardi Alghero sulla sorte del Palacongressi ma rilancia una linea già indicata con chiarezza negli scorsi anni: no alle toppe, no alle scorciatoie, sì a una rifunzionalizzazione vera, sostenuta da un investimento regionale all’altezza



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)