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Marco Vuchich
19 agosto 2007
Parcheggi di ordinaria follia
Nessuna remora per gli automobilisti che ormai parcheggiano ovunque. I marciapiedi sono diventati luoghi di sosta in barba ad ogni regola civile. In futuro sarà sempre più difficile estirpare una tradizione così ben consolidata
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ALGHERO – La cronaca: sabato 18 agosto, ore 23 circa, a passeggio (si fa per dire) per quelle che dovrebbero essere le principali vie del centro, ma che ben presto risultano essere dei veri e propri percorsi ad ostacoli, di quelli che vengono fabbricati “ad hoc” per le esercitazioni militari o nelle sfide televisive che un tempo si svolgevano nell’ormai mitica arena di “Giochi senza frontiere”. Già, perché di frontiere, anzi di vere e proprie barriere a quattro ruote è giusto parlare; automobili che ormai vengono parcheggiate con disarmante tranquillità al centro del marciapiede, in barba ad ogni codice della strada e al benchè minimo buon senso civico. Nel riquadro a sinistra della foto si può vedere con quale “menefreghismo” un turista milanese abbia lasciato la propria auto nella centralissima via Sassari, ostruendo completamente il traffico pedonale. Si sta parlando di una delle arterie cittadine più trafficate di Alghero, in pieno agosto e in un orario in cui si presume dovrebbe ancora esserci un minimo di controllo da parte delle forze dell’ordine. Nemmeno il tempo di scandalizzarsi dell’accaduto che, qualche metro più avanti (riquadro a destra), ci si imbatte nell’ennesima cafonata. All’incrocio tra la via Sassari e via XX Settembre il conducente ha deciso di parcheggiare sul marciapiede, tra il semaforo e la vicina profumeria, ostruendo tutto ciò che è possibile ostruire: passaggio pedonale, salita per disabili, persino il cestino per i rifiuti. In questo caso non si tratta di uno sprovveduto teppistello lombardo in trasferta sull’isola, ma di un conosciuto commerciante algherese. Conclusione: non si è più solamente di fronte alla cronica mancanza di parcheggi che attanaglia la città, soprattutto durante i mesti estivi. Il problema va oltre, al di là del comune senso del pudore. Dalla prepotenza e l’inciviltà di chi decide di lasciare la propria auto dove più gli fa comodo si evince che ormai, turisti e residenti, in una sorta di democrazia diffusa, si sentono legittimati a compiere ogni genere di “equilibrismo” per lasciare la propria auto dove capita. Possibilmente il più possibile vicino alle zone di maggiore afflusso pedonale. La mancanza di sorveglianza, del minimo controllo preventivo, legittima di fatto l’abuso che, è ormai consuetudine, resta impunito. Quella del parcheggio selvaggio, ad Alghero, si sta consolidando come una tradizione che sarà sempre più difficile estirpare negli anni a venire, a meno che non si decida un repentino cambio di rotta. Ma, attualmente, non sembra che il progetto amministrativo contempli tale possibilità.
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