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Antonio Burruni
22 agosto 2007
Traffico paralizzato, caos in città
Chilometri di macchine lungo via Lido. Basta il primo temporale estivo per paralizzare la cittadina catalana. Traffico in tilt, tombini occlusi e strade allagate
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ALGHERO – Chilometri di macchine lungo via Lido e non solo. E’ bastato il primo acquazzone della stagione estiva per mettere in crisi il traffico veicolare di Alghero. Come sempre, infatti, le prime gocce hanno convinto residenti e stranieri ad utilizzare le auto, anche per i più piccoli spostamenti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: traffico impazzito e colonne disordinate che cercano di sfrecciare sotto un semaforo o alla ricerca di un agognato parcheggio. E non va meglio per i poveri pedoni. Oltre all’acqua che scende dal cielo, infatti, i passanti devono stare attenti anche a quella schizzata in dosi massicce e senza rispetto, da alcuni automobilisti, definibili in categorie che variano dal “poco attenti” al “completamente incivili”. Alcune arterie stradali, si sono infatti ben presto trasformate in “piscine comunali”. Basta poco, questa ormai è una brutta situazione che va avanti da anni, e nessun rimedio è stato attuato. Le strade si allagano e i tombini, per lo più occlusi, se non “cementati”, non eseguono il compito per il quale sono stati creati, far scorrere l’acqua dalle carreggiate al sottosuolo. Quindi, oltre agli schizzi, molti problemi per attraversare la strada. E se per i più giovani può essere una simpatica sfida, per gli anziani o per le mamme con passeggino a seguito, la cosa prende le grottesche sembianze di una traversata atlantica. A ben vedere comunque, l’acqua amplifica soltanto un problema che ad Alghero purtroppo non conosce soluzione: traffico veicolare e carenza di parcheggi.
Nella foto l'eloquente situazione in prossimità del Lungomare Barcellona |
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