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Mariangela Pala 9 giugno 2018
Isola ecologica via Roma: notti insonni a Porto Torres
Si rialza il grido di rabbia dei residenti di via Angioy stanchi di dover denunciare quotidianamente la situazione insostenibile dei rifiuti abbandonati attorno alle isole ecologiche di via Roma. A parlare è Emanuele Faedda residente in via Angioy
Isola ecologica via Roma: notti insonni a Porto Torres

PORTO TORRES - Si rialza il grido di rabbia dei residenti di via Angioy stanchi di dover denunciare quotidianamente la situazione insostenibile dei rifiuti abbandonati attorno alle isole ecologiche di via Roma. Otto cassonetti per rifiuti come vetro, carta, plastica e indifferenziato, a disposizione di ristoratori e baristi, collocati in uno spiazzo fatiscente che mostra una brutta immagine alla città.

«All’inizio poteva sembrare positivo facilitare il lavoro dei commercianti– lamenta uno dei residenti, Emanuele Faedda - ma col tempo si è rivelato un disastro a cui l’amministrazione dopo tre anni non ha posto alcun rimedio». I rifiuti, infatti, vengono scaricati a tutte le ore e «se anche esistesse un limite d’orario notturno, questo non viene assolutamente rispettato, né fatto rispettare – contesta Faedda – per non parlare delle persone anche utenti non autorizzati che arrivano in auto con buste che contengono di tutto e spesso le lanciano dalla macchina con ovvii risultati per la gioia di topi, gatti, cani, cornacchie e gabbiani. E’ immaginabile lo scempio che ne segue».

La storia diventa più amara se si parla dei contenitori in vetro. «Vengono scaricati da diverse persone a partire dalla mezzanotte e fino alle prime luci dell’alba - sottolinea Faedda – con un fragore assordante e insopportabile che ci impedisce di prendere sonno in particolare d’estate con le finestre aperte. Sembra di assistere ad un concerto straziante di cui godiamo ormai da due anni». Ancora un’altra estate è stata concesso ai commercianti di usufruire del servizio delle isole ecologiche che l’amministrazione comunale alla fine della stagione ha previsto di sostituire con il porta a porta. «Ma nel frattempo la mia famiglia sarà costretta a continuare a prendere ansiolitici e sonniferi per riposare - conclude Emanuele Faedda - o è necessario che intervenga la Asl o addirittura le autorità competenti per mettere fine a questa situazione insostenibile dal punto di vista igienico-sanitario e della quiete pubblica?»

* Emanuele Faedda
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