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10 settembre 2007
Partito Democratico, Soru ci ripensa Ecco le condizioni
Renato Soru detta le condizioni per accettare la proposta del rivale Antonello Cabras di farsi entrambi da parte

CAGLIARI - A 48 ore dalla presentazione delle candidature per la segreteria regionale del Pd, Renato Soru detta le condizioni per accettare la proposta del rivale Antonello Cabras di farsi entrambi da parte. Non un aut aut ma una proposta che tiene conto delle discussioni di questi giorni. Limite di mandato di due anni (a quattro con deroga), per tutte le cariche interne al Partito Democratico Sardo (Pds), compreso il segretario regionale, e per le candidature nelle istituzioni a tutti i livelli (grandi città, Province, Regione) che dovranno essere scelte esclusivamente attraverso le elezioni primarie. «Servirà però una firma “solida“ accompagnata da quella dei dirigenti e rappresentanti nelle istituzioni che compongono il Pd sardo (Ds, Margherita e Progetto Sardegna) -spiega- per individuare un segretario di garanzia che traghetti la nuova forza politica per i prossimi 12 mesi, quando si terra' il primo congresso del partito che eleggerà il segretario regionale». Soru ha anche enunciato quali dovrebbero essere le caratteristiche del segretario del Pd Sardo in questo momento di transizione: persona di cultura, con certa professionalità ed estranee al mondo dei partiti. Intanto la discussione sulle candidature a segretario regionale del Pd Sardo animano la discussione politica su tutti i fronti e così una seconda “investitura” di Renato Soru a guida della Regione dovrà passare attraverso le primarie. La sua passione per la politica non si fermarà, però, alla carica all'interno del partito democratico o al ruolo istituzionale. Da imprenditore della new economy e da cittadino sardo Soru lavorerà all'interno del Pd anche quando non sarà più Presidente della Giunta e leader della coalizione Sardegna Insieme. «Non voglio assumere nuovi poteri con la mia candidatura a segretario regionale del Pd Sardo – ha chiarito - le opzioni sono due: concludere con il mandato di Presidente della Regione al termine dei cinque anni o, perché possa essere candidato, essere scelto con le elezioni primarie con una maggioranza ampia, oltre il 50% dei voti».
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