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Antonio Burruni 24 ottobre 2007
La sportiva della settimana: Teresa Freschi
Riprende la nostra tradizionale rubrica settimanale. L’ala della Mercede Alghero, top scorer nel vittorioso incontro di sabato, è la prima ospite della nuova stagione sportiva di Alguer.it
La sportiva della settimana: Teresa Freschi

ALGHERO – Teresa Freschi, ala empolese, ha festeggiato i suoi diciannove anni il 15 Settembre ad Alghero, in piena preparazione precampionato. Da questa stagione è infatti inserita nel roster della Mercede Alghero, squadra impegnata nel campionato di Serie A2 di basket femminile. I tifosi algheresi, accorsi al PalaCorbia per riabbracciare la formazione locale dopo due anni di esilio tra Porto Torres ed Olmedo, sono stati subito colpiti da Teresa. A prima vista colpisce subito la sua avvenenza, distribuita su 178 centimetri, ma poi ti coinvolge col suo sorriso, dapprima timido, poi aperto e gioviale, come la sua regione di provenienza. Le prime tracce importanti della Freschi nel mondo del basket sono datate 2004, quando, con la canotta dell’Us Empolese, ha partecipato al Torneo Internazionale di basket femminile “Città di Prato”-Trofeo “Egisto Castagnoli”, venendo premiata come miglior giocatrice. Nella stagione 2005/2006, inizia la preparazione con la Umana Reyer Venezia, per poi passare in A2 nella Castellani Pontedera. Qui, con la maglia numero 7, viene guidata proprio da quel coach Palumbo che la rivoluta con sé qui ad Alghero. Arrivano subito le prime convocazioni in maglia azzurra, sia nella rappresentativa Under 18, sia in quella Under 20. Grazie al doppio tesseramento, gioca anche nel campionato juniores con la Virtus Empoli. La stagione successiva, gioca per l’Umana Reyer Venezia e per il Bk Treviso, proseguendo la sua avventura nella nazionale Under 20. Quest’anno, è arrivata in maglia biancoblu algherese.

D: Come mai hai scelto Alghero?
R: «Cercavo una società seria, che mi desse la possibilità di fare esperienza in A2. Una squadra che mi desse spazio, per giocare, crescere e migliorarmi. A quest’età devi migliorare tecnicamente e come impatto di gara. Solo giocando migliori realmente. Certo, gli allenamenti sono importanti. Ma l’esperienza te la fai sul campo».

D: Come ti trovi in questa nuova realtà?
R: Ad Alghero sto benissimo. E’ una città a misura d’uomo. Trovi tutto vicino, tutto. Con la società poi va molto bene, e la squadra è tranquilla. Mi trovo bene con tutte le mie compagne, siamo una squadra giovane».

D: Qualcuno, quando arriva in Sardegna, vede il mare che lo divide da casa e non vede l’ora di scappare. Altri, arrivano ad Alghero e non vanno più via.
R: «Intanto sono arrivata. Non faccio caso alla distanza, anche perchè in un’ora posso prendere l’aereo e sono a casa. Vediamo come finisce la prima stagione, poi vedremo il futuro. La Sardegna la conosco bene, era già la mia seconda casa. Ci vengo da una decina d’anni in vacanza».

D: Dove pensi possa arrivare questa squadra?
R: «Cerchiamo di fare un campionato tranquillo, cercando una posizione di metà classifica. Non puntiamo a salire, ma lavoriamo per non arrivare neanche ai play out. Giocando unite e facendo gruppo possiamo farcela. Quello che viene in più poi va bene. Ma siamo realiste».

D: Sabato, anche grazie alla tua prestazione, è arrivata la prima vittoria in un giorno particolare. E’ questo l’apporto di punti che i tifosi algheresi si devono aspettare da te in ogni match?R: «I tiri li provo sempre, ma poi ogni partita fa storia a se. Leggendo i tabellini, vedi che abbiamo segnato un po’ tutte sabato (quattro in doppia cifra, ndr). È il nostro modo di giocare, passiamo molto la palla, non c’è una tiratrice designata».

D: Com’è il tuo rapporto con coach Palumbo?
R: «Molto buono. Mi ha già allenata a Pontedera. Stiamo lavorando tanto, per riuscire a migliorare dal punto di vista tecnico e mentale. Lavora bene soprattutto sulle giovani, sul comportamento in allenamento, sulla serietà».

D: Quando Teresa Freschi non gioca, cosa fa?
R: «Studio (ride poco convinta della risposta, ndr). Mi sono iscritta al primo anno di Scienze della Comunicazione a Sassari. Per il resto, faccio una vita normalissima. Mi piace uscire con le compagne, andiamo in centro. Poi leggo, ascolto musica e mi piace navigare in internet».

Nella foto: Teresa Freschi
8:23
Carangelo e compagne restano in controllo del match per tutti i 40’, esibendo una difesa impeccabile nei momenti più importanti dell’incontro e una notevole precisione offensiva
7:30
La Dinamo non ha a disposizione Rashawn Thomas, ancora alle prese con i postumi della "scavigliata" di Saragozza



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