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A Oristano l´Università del Mediterraneo
Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 10,30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa” in via Enrico Carboni 10, il convegno: “Istituzione in Sardegna dell’Università del Mediterraneo luogo di contaminazione culturale, scientifica ed occasione di pace fra i popoli”

ORISTANO - Il Convegno intende affrontare il tema dell’istituzione in Sardegna della Università del Mediterraneo, un luogo non solo simbolico, ma fortemente rappresentativo della vocazione della Sardegna, centro del Mediterraneo, a svolgere una funzione di raccordo, di contaminazione e di valorizzazione delle diverse culture che vi si affacciano.
«Consapevoli del forte carattere attrattivo e unificante che la cultura, la scienza e la conoscenza comportano soprattutto nelle giovani generazioni» spiega Pietro Arca, presidente dell’Associazione culturale senatore Lucio Abis, «si intende lanciare una idea di ospitalità della diversità dei popoli, delle culture e delle religioni, attraverso la creazione di un polo universitario che si faccia carico di sperimentare ed attuare questo sogno di tolleranza e di convivenza pacifica fra i popoli».
«Oristano ovviamente si candida ad ospitare e creare questa prospettiva, perché sia anche un esempio di riferimento al mondo, che possa sperimentare come integrarsi significa prima di tutto arricchirsi e beneficiare di nuove conoscenze ed allargare le prospettive di tutti» ha concluso Pietro Arca. «Stare insieme significherà attraversare di lingue diverse, di usi e costumi differenti le nostre strade, i nostri vicoli e cominciare un’opera ciclopica quale quella di costruire un Mediterraneo di incontro e di pace».
Il Convegno ospiterà dirigenti scolastici, i rettori dell’Università della Lumsa di Roma, professor Francesco Bonini, dell’Università di Cagliari, professor Francesco Mola, docenti, tra i quali il professor Aldo Berlinguer, dell’Università di Cagliari - Eitalía, ed esperti che aiuteranno una riflessione complessa ma ambiziosa sul ruolo e la funzione di centralità che la Sardegna ed Oristano potranno assicurare a partire dalla formazione, dalla ricerca scientifica e come luogo di confronto e di amicizia.
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