|
Antonio Burruni
25 ottobre 2007
Il Consiglio riconosce i debiti fuori bilancio
Votato in aula il documento che analizza il riconoscimento di cinque debiti amministrativi

ALGHERO – Il secondo punto all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di ieri riguardava il “Riconoscimento di debiti fuori bilancio, ai sensi dell’Art. 194 del Testo Unico”. Questi debiti, sono il frutto di sentenze esecutive ed acquisizioni di beni e servizi. Come dichiarato dal delegato comunale, questo tipo di delibera non è una variazione di bilancio e la Procura della Corte dei Conti si è espressa, chiarendo che sono “debiti fuori bilancio”. I cinque punti in discussione sono stati illustrati dall’assessore alle Finanze Angelo Caria. I primi quattro debiti riguardano sentenze e la loro approvazione è quindi un atto dovuto da parte del Consiglio Comunale. Il primo riguarda le sentenze del Giudice di Pace in materia di servizio idrico, per un totale di trentaquattromila cinquecentoventi,94 euro; il secondo ingloba tre sentenze (datate 2003, 2005 e 2006), sul cedimento di alcuni immobili di Via Dalmazia, a Fertilia. Dopo un precedente debito di un milione duecentosedicimila euro già riconosciuto, ora bisogna aggiornare quella cifra con ulteriori ottocentocinquantunomila ottocentonovantasette euro. Il terzo debito, nasce da una sentenza relativa ad un esproprio effettuato in Via XX Settembre (zona “canalone”). La quota da corrispondere all’espropriato è stata quantificata in quarantunomila settecentosessantacinque euro. Al punto quattro si trovano mille centotrenta euro di sanzioni da parte della Polizia Forestale. Chiudono il conto, un milione centottantatremila centoquindici,44 euro di parcelle legali. Proprio quest’ultimo importo ha scatenato le reazioni dell’Opposizione, che ha ricordato come sia raro che un cittadino perda una causa contro questa Amministrazione, difesa da «avvocati “vicini vicini” al sindaco», come sottolineato da Nicola Salvio. Un Salvio che ha voluto rimarcare il ruolo di un’Opposizione che, non potendo essere propositiva, quantomeno vigila. Matteo Tedde, Enrico Daga e Gianni Cherchi hanno sottolineato come sia necessario invertire la rotta, come diventi importante in materia l’istituzione del Difensore Civico e come potrebbe essere utile una Commissione d’Inchiesta che studi tutti gli atti riguardanti le costruzioni di ViaDalmazia. Antonio Camerada ha invece sottolineato come, la maggior parte dei debiti in discussione siano figli di amministrazioni passate, ma, come i debiti di famiglia, bisogna responsabilmente coprirli insieme, mentre, per quanto riguarda l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta, ricorda che, essendoci già due sentenze al riguardo, sarebbe ormai “fuori tempo massimo”.
|