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Red
16 luglio 2019
Protesi dentarie: progetto Ats per indigenti
Il bando è rivolto a cento persone e nasce dall’accordo di collaborazione tra l’Azienda per la tutela della salute della Sardegna e l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà

CAGLIARI - È stato pubblicato nella sezione “Bandi e gare” del sito internet dell'Ats Sardegna il bando dedicato alle persone indigenti per l’assistenza odontoiatrica e l’installazione gratuita delle protesi dentarie. Si tratta di un progetto sperimentale di cure non comprese nei Livelli essenziali di assistenza, finanziato dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, al quale potranno accedere circa cento utenti.
«Siamo orgogliosi che la Sardegna, insieme ad altre tre regioni italiane, abbia ottenuto un finanziamento specifico in ambito odontoiatrico per l’installazione di una protesi dentaria completa o parziale, dedicato alle persone che versano in una condizione di particolare disagio socio-economico - afferma il direttore generale facente funzioni dell’Ats Sardegna Stefano Lorusso - Questo risultato è stato ottenuto grazie allo sforzo e all’impegno dell’Area giuridica amministrativa di Sassari, coordinata da Nicola Benvegna, e del Servizio di odontostomatologia e chirurgia orale di Sassari, Alghero e Ozieri, coordinato da Giovanni Flore». Una volta ricevute tutte le domande, una commissione nominata dall’Ats Sardegna valuterà le richieste e definirà la graduatoria sulla base dei criteri individuati nel bando.
«Lo sviluppo dei materiali in campo odontoiatrico sta attraversando un momento di grande innovazione. Con la creazione di nuovi componenti - afferma il medico odontoiatra Giovanni Flore - i costi delle protesi dentarie potrebbero ridursi e incidere sempre meno sui bilanci aziendali. In attesa che ciò accada, questi progetti riescono ad offrire una nuova opportunità di cura alle persone che vivono in una condizione di indigenza e povertà assoluta. Per questo, sono particolarmente felice di poter dare vita a questa iniziativa e partecipare a un progetto dall’alto valore sociale». Se nei prossimi mesi l’Azienda per la tutela della salute raggiungerà i risultati auspicati, si potrebbero creare i presupposti per un rifinanziamento del progetto e per un incremento della platea di riferimento.
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