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Antonio Burruni 30 ottobre 2007
Piano Particolareggiato: Approvata la verifica di coerenza
La delibera ha ricevuto il voto favorevole dell’intera Maggioranza, più quello del consigliere d’Opposizione Franco Calvia
Piano Particolareggiato: Approvata la verifica di coerenza

ALGHERO – Primo punto all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di ieri, è stata la delibera che riguardava la “Verifica di coerenza del Piano Particolareggiato della zona A e limitatamente alle parti interne al perimetro del centro di prima ed antica formazione del Piano Particolareggiato delle zone B1-B2 e del Piano Particolareggiato di Fertilia al Piano Paesaggistico Regionale”, come stabilito in sede di copianificazione tra l’Ufficio del Piano dell’Assessorato Regionale all’Urbanistica ed il Comune di Alghero. Al suo interno, si andava altresì ad approvare “Verifica della coerenza del Piano Particolareggiato-Alghero, Fertilia”, l’elaborato sottoscritto lo scorso giovedì 18 Ottobre tra l’architetto Elisabetta Mannella (responsabile per la Regione) e l’architetto Vittoria Loddoni (responsabile per il Comune di Alghero). Il documento, presentato in aula dall’assessore comunale all’Urbanistica Maurizio Pirisi, è una delibera conseguente a quella già approvata nella seduta di martedì 16 Ottobre. Come accade spesso, si sono formate due fazioni contrapposte. Da una parte la Maggioranza, con Antonio Camerada, Adriano Grossi e Giancarlo Piras, che, riportandosi alla delibera precedentemente approvata, parlavano di «atto dovuto, a livello burocratico, e per la cittadinanza. Facciamo giustizia – ha detto Camerada – perché sennò rischia di rimanere tutto bloccato». Per Grossi, questo documento sarebbe importante comunque, ma soprattutto se ci fossero stop in Regione. Motivazioni che non hanno convinto l’Opposzione. Gavino Scala ne ha approfittato per chiede notizie sull’intesa con la Regione per quanto riguarda le zone di Sa Segada e Guardia Grande, che dovranno essere interessate dalla costruzione di quaranta alloggi popolari, la cui graduatoria è stata già stilata nel 2004. Per Gianni Cherchi è invece sbagliato il modo di presentare i vari argomenti. «Dateci la possibilità di prepararci – ha detto - per poter dare il nostro contributo». Vittorio Curedda, vista la mancanza di variazioni rispetto alla precedente delibera, ha confermato le valutazioni politiche espresse la volta scorsa, sottolineando però, che non esiste una “città bloccata”, ma solamente qualche lotto. «Ho da ridire sul fatto che questo sia un atto dovuto – ha concluso – Questo voto ha lo stesso peso politico e la stessa natura del precedente». Argomentazioni riprese da Gavino Scala: «Non facciamo credere che sia tutto bloccato. Qua c’è solo qualche lotto intercluso». Estraneo alle tesi presentate dall’Opposizione, l’intervento di Franco Calvia, che ha sottolineato come, con questo documento, si volesse semplicemente riportare la volontà legittima del Consiglio Comunale. «Invito i consiglieri a studiarsi a casa le delibere – ha aggiunto – perché qui non c’è niente di clamoroso». Scala ha sottolineato come avrebbe preferito sentire Calvia richiedere con la stessa grinta l’approvazione del Puc. La sospensione richiesta dallo stesso Calvia non ha avuto gli esiti sperati. «Mi dispiace non essere riuscito a convincere i miei colleghi. Gli interessi collettivi – ha concluso - non sono ne di destra ne di sinistra». Si è quindi andati al voto e la delibera è stata approvata con diciannove voti favorevoli (la Maggioranza più Calvia), un astenuto (Nina Ansini) e sei contrari (i rimanenti dell’Opposizione). La delibera approvata verrà subito trasmessa all’Assessorato Regionale all’Urbanistica.



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