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Antonio Burruni 30 ottobre 2007
Pagamento Tarsu: «Il Comune aiuti le scuole»
Questa la mozione presentata ieri in aula da Nicola Salvio. E’ stato deciso di sospendere la valutazione in attesa delle verifiche dell’Amministrazione Comunale sulle varie possibili azioni
Pagamento Tarsu: «Il Comune aiuti le scuole»

ALGHERO - «Intendiamo dar voce ad un disagio delle scuole cittadine. Un ostacolo insormontabile». Nicola Salvio, ha iniziato così la presentazione della mozione che lo vede primo firmatario. Tutto ruota intorno alla Tarsu, la tassa sulla nettezza urbana. Da quando, nel 2002, il Governo nazionale ha deciso di diminuire i fondi da destinate alle scuole per pagare questa tassa, si è passati da una copertura del 90percento della spesa complessiva, ad una che varia tra il 10 ed il 15 percento. Ora, un nuovo Disegno di Legge, più generoso verso la scuola, ha passato l’esame alla Camera dei deputati, ma deve ancora ricevere l’approvazione dal Senato della Repubblica. Salvio, nel doppio ruolo di consigliere comunale e di dirigente scolastico del Liceo Classico “Manno”, ha ricordato come tutti i presidi di Alghero abbiano già chiesto un incontro sull’argomento con l’Amministrazione Comunale. «Le scuole – ha spiegato - sono costrette a ridurre le proprie attività per far fronte alla Tarsu. I circa sessantatremila euro annui, invece, per il bilancio comunale sono una bazzecola. Basterebbe una semplice variazione di bilancio – ha proseguito – con tanti piccoli tagli ad altre spese». Antonello Usai, ha sottolineato, pur condividendo alcuni aspetti della mozione, che il problema non è reperire i fondi richiesti, ma il successivo buco che si aprirebbe se si seguisse lo stesso criterio per tutti i servizi pubblici. «Appoggiamo la Minoranza – ha annunciato – nelle eventuali richieste che si potranno fare alla Provincia ed alla Regione. Ritengo meritorio – ha sottolineato – aver posto questo punto all’Ordine del Giorno, ma vanno analizzati bene gli eventuali problemi giuridici». Matteo Tedde ha dichiarato condivisibili le tesi di Usai, dal punto di vista di un senso di giustizia più ampio, ma ha sottolineato come governare voglia anche dire prendere delle decisioni che accontentano qualcuno, ma scontentano qualcun altro. «E’ una scelta politica di cui, tutti insieme, ci dobbiamo fare carico. Sono scelte di priorità» ha detto il giovane consigliere Sdi, proponendo di effettuare tanti piccoli ridimensionamenti di spesa per reperire i fondi necessari. Michele Pais, si è detto d’accordo sui principi degli interventi precedenti, pensando a come gli studenti di oggi saranno la classe dirigente di domani, ma ha ricordato come, un buon dirigente, sia chiamato a far quadrare i conti senza tirare la giacchetta all’Amministrazione, per avere aiuti. «Non si può chiedere una sanatoria al Comune, mentre lo Stato taglia i finanziamenti alle scuole. Facciamo fronte comune – ha proposto – per chiedere allo Stato che si faccia carico di questa necessità». Sulla stessa linea Alberto Zanetti, che ha ricordato altre possibili strade percorribili, come, ad esempio, la rateizzazione del pregresso. Gli interventi dei rappresentanti della Maggioranza non hanno certo convinto Salvio, che ha fatto notare come fosse già partita “La tavola delle leggi”, cioè l’input di come la Maggioranza deve votare. «Ormai sono come il cane che abbaia alla luna – ha sottolineato con la sua classica lirica figurata – Non cambiereste idea neanche se fossi Cristo che cammina sulle acque. Cosa dovrei fare? Vado in giro a fare la questua o devo alzare le tasse scolastiche? Questo è un problema che riguarda questa città, questo Consiglio Comunale». Sulla stessa linea l’intervento di Vittorio Curedda: «La scuola eroga un servizio sociale – ha precisato – e mi sembra strano che il Consiglio Comunale non se ne occupi. Perché c’è un’attenzione diversa, per esempio, per le imprese commerciali? Vi invito a rivedere la vostra posizione». A questo punto, il sindaco Marco Tedde ha richiesto una sospensione per una conferenza di servizio con tutti i capigruppo e con la partecipazione dell’assessore Angelo Caria. Al rientro in aula, è stata annunciata la decisone di sospendere la valutazione in aula, in attesa delle verifiche dell’Amministrazione Comunale sulle varie possibili azioni attuabili in merito.

Nella foto: Nicola Salvio



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