ALGHERO - «Apprendiamo della sconfortante decisione dei due consiglieri comunali algheresi che, a neanche sei mesi dalla loro elezione, hanno deciso di abbandonare l’U.D.C. per approdare in un altro partito, venendo così meno al patto di lealtà siglato con gli elettori. Questa carnevalata, tuttavia, non ci stupisce, date le personali vicende politiche degli interessati, avvezzi a cambiar bandiera ad ogni stormir di fronde. Colpiscono, invece, le risibili e scontate motivazioni addotte». Così il Segretario provinciale dell’Udc, Sergio Milia, in seguito alla
decisione dei Consiglieri comunali algheresi, Gianfranco Langella e Andrea Paulesu, di lasciare il partito e aderire alla Democrazia Cristiana per le Autonomie ad Alghero, la formazione politica che non ha ancora un organigramma in città e vede Gianfranco Rotondi come Segretario nazionale. «Lasciamo all’intelligenza degli elettori algheresi ogni commento in merito, con la certezza che l’U.D.C. non avallerà, ne ora e ne mai, condotte dirette solo ed esclusivamente al conseguimento e soddisfacimento degli interessi personali. Comportamenti, cioè, più consoni ad un suk arabo piuttosto che ad un alto consesso amministrativo qual è il Municipio di Alghero. Non è questa la politica che l’U.D.C. vuole ed intende fare –conclude Milia- non è questo che i cittadini algheresi si aspettano dalla classe politica. Ci sono doveri di serietà e dignità, non solo politica, cui non possiamo e non vogliamo rinunciare».
Nella foto Sergio Milia